Meta. Niente palestra per la VB Meta United. La società e gli allievi rischiano di rinunciare a un sogno.

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Ancora una volta lo sport è costretto a sacrificarsi. Ancora una volta la penisola ostacola le buone passioni, quelle sane, che aiutano a crescere.

 Dopo trent’anni di brillante attività, ben dieci finali nazionali e un titolo nazionale, la società sportiva di pallavolo VB Meta United sembrerebbe obbligata a chiudere i battenti. Il motivo? La mancanza di una sede per gli allenamenti.

 Niente di nuovo se si considera che la penisola sorrentina ha da sempre concesso poche strutture e ancor meno iniziative alle discipline sportive agonistiche, pallavolo in primis. Ma dopo tanti anni di attività, quando il consiglio d’istituto del Liceo Classico Publio Virgilio Marone di Meta ha deliberato contro l’affidamento della palestra alla società, la delusione è stata intensa, per non dire dolorosa.

 A farne le spese sarebbero gli oltre 100 ragazzi di Meta, ma non solo, che hanno deciso di praticare questo sport e che adesso, se le cose dovessero andare davvero così, non avrebbero scelta.

 Troppo spesso si dimentica che lo sport non fa bene esclusivamente al corpo: ha una missione sociale, è da sempre considerato fondamentale per la crescita e l’integrazione dei bambini. Non permettere ai ragazzi di praticare l’attività che desiderano per mancanza di una cultura sportiva e di strutture adeguate è una vera e propria ingiustizia. E in penisola accade troppo spesso che ci si debba spostare per seguire una passione.

 Per non considerare il fatto che iniziare un altro sport a 14-15 anni è difficile anche per i più intraprendenti. Le alternative sono davvero poche, e purtroppo abbandonare la pallavolo e trascorrere le ore prima dedicate all’allenamento in modi e luoghi meno “sportivi” è una concreta possibilità.

 Lo sconforto della società va oltre quindi il non poter più insegnare e portare avanti con dedizione una missione agonistica che ha fatto la storia della pallavolo metese. La vera frustrazione è dovuta alla possibilità di non poter più permettere ai propri allievi di seguire i propri sogni, le proprie inclinazioni e predilezioni, di avere qualcosa a cui dedicarsi, qualcosa in cui credere.

E alla delusione della società e degli allievi si aggiunge l’amarezza di quei genitori che anche quest’anno vorrebbero vedere i propri figli impegnarsi in uno sport nobile come la pallavolo e raggiungere quei risultati positivi e soddisfacenti che la VB Meta United ha sempre ottenuto.

A tutti loro non si può che augurare che la situazione si evolva in positivo.

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