Salerno stop ambulanze per l´Asl non sono in regola. 118 a rischio

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Auto che suonano il clacson a tutta forza e che , a velocitá sostenuta, si fanno spazio tra il traffico cittadino sventolando un fazzoletto bianco. Una scena che, da tempo, è ormai lontana dall’immaginario collettivo e che rappresentava il codice convenzionale per avvertire che a bordo c’era una persona da trasportare con urgenza in ospedale. • Una scena che, però, alla luce dell’esito fallimentare del bando per il servizio di trasporto 118, che martedì scorso ha assegnato soltanto due postazioni sulle 59 disponibili, potrebbe ritornare di drammatica attualitá. L’esclusione del 98 per cento delle associazioni di volontariato che avevano presentato la propria offerta per concorrere all’assegnazione delle postazioni di emergenza in provincia di Salerno, potrá produrre – a partire dal primo ottobre prossimo – questo “ritorno al passato”. 

Il colpevole di questa situazione è, a detta di associazioni di soccorso, sindacati e partiti di opposizione, uno solo: il commissario straordinario dell’Asl, Maurizio Bortoletti. A lui infatti tutti ascrivono il fallimento di un bando, definito senza mezzi termini, una “farsa” che – considerato l’esito – non ha favorito proprio nessuno. Anzi, ha escluso tutti. E adesso, inevitabilmente, si dovrá correre ai ripari in qualche modo. Due, sostanzialmente, le strade che il commissario straordinario dovrá percorrere necessariamente. Innanzitutto dovrá, giá nei prossimi giorni, prorogare il servizio alle associazioni che attualmente gestiscono le postazioni di emergenza, altrimenti dal primo ottobre non potranno più ricevere le chiamate di emergenza del 118. Secondo, dopo aver letto il verbale redatto dalla commissione di gara presieduto dalla dirigente del settore affari generali dell’Asl, Eliana Ambrosio, produrre dei chiarimenti che mìrino a far rientrare in gioco molte delle associazioni che sono, allo stato attuale, escluse perché prive di diversi requisiti. E, infine, riconvocare la commissione di gara per cercare di assegnare il maggior numero di postazioni possibili. • Una corsa contro il tempo quella nella quale dovrá cimentarsi il colonnello dei carabinieri, e non senza ostacoli. I paletti da superare saranno, infatti, le inevitabili dimissioni dall’incarico che tutti chiedono a gran voce. Una scelta che difficilmente Bortoletti deciderá di fare, forte dell’appoggio politico incondizionato che raccoglie sia Napoli che a Salerno, dove il suo lavoro di riduzione della spesa – contestato nelle settimane scorse anche dai medici dello Smi – viene apprezzato e lodato. • Nel frattempo che vengano prese queste decisioni, le associazioni di soccorso, ancora alla prese con lo smaltimento della rabbia e dell’indignazione per quanto è avvenuto, vanno avanti per la loro strada. Assistiti dai loro legali di fiducia – che li hanno accompagnati e assistiti durante le procedure della commissione – ora stanno mettendo a punto tutti i rilievi necessari per presentare i ricorsi al Tar di Salerno. L’obiettivo è quello di arrivare al 20 ottobre prossimo – data fissata da Antonio Onorato, presidente onorario del Tribunale amministrativo per la trattazione del ricorso proposto dalla Croce Rossa Italiana contro il bando dell’Asl di Salerno – a poter discutere nell’udienza collegiale, tutti i ricorsi insieme. • In questo modo ci sarebbero molte possibilitá di veder riconosciuto le ragioni di tutti e, nel caso, si potrebbe anche annullare il bando e ricominciare tutto daccapo. • Intanto un interrogativo sorge spontaneo: come fa Bortoletti a far operare per altri dieci giorni tutte quelle associazione che non hanno i requisiti richiesti? E ancora: alcune associazioni che hanno partecipato al bando operano anche in altre province campane, perché per altre Asl sono buone e per quella di Salerno no? E troppo rigido Bortoletti, o sono larghi di manica gli altri? Mattia A. Carpinelli La Città