Intervista a Tiziana Todi, a cura di Maurizio Vitiello.

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Intervista di Maurizio Vitiello a Tiziana Todi. 

 

MV – Ci puoi raccontare dei tuoi esordi e dei consensi, che sono stati qualificati e numerosi. 

TT – Sono, per così dire, figlia d’arte. Forte dell’insegnamento di mio padre Enrico Todi (gallerista e programmatore culturale dal 1951) ho acquisito gli strumenti necessari per la realizzazione di mostre, eventi, manifestazioni, convegni nell’ambito di molteplici eventi culturali.  

 

MV – All’inizio degli anni Ottanta eri conosciuta come operatrice nel campo delle arti visive? 

TT – Sono titolare dal 1974 della Galleria d’Arte Contemporanea Vittoria di Via Margutta, 103, a Roma e nel corso di tale attività ho avuto l’opportunità di impegnarmi in programmi espositivi di altissimo livello. 

Sono anche curatrice organizzativa e amministrativa degli eventi e delle manifestazioni culturali dell’Associazione Internazionale “Diletta Vittoria”, responsabile delle pubbliche relazioni dell’Associazione “Via Margutta” e curatrice d’immagine e collaboratrice del regista Luigi Magni e di altri maestri nel campo delle arti visive. Organizzo anche eventi ed esposizioni per gli studenti del Progetto Erasmus dell’Accademia di Belle Arti di Roma. Mi interesso anche del sociale, faccio parte integrante e operativa dell’Associazione umanitaria “Viva la Vita” di Erminia Manfredi. 

 

MV –  Quali artisti e quali artiste sono stati anche con te; con chi hai operato ottenendo proficuo interesse? 

TT – In 36 anni di attività della Galleria Vittoria ha organizzato numerose mostre dedicate a ai maggiori artisti italiani e stranieri dell’avanguardia e delle esperienze storiche degli anni ’90 (come Avenali, Niki Berlinguer, Brunori, Cagli, Cannella, Ceroli, Primo Conti, Dali’, De Chrico, Fazzini, Fiume, Man Ray, Mannucci, Mastroianni, Mirko, Montanarini, Reggiani, Schawinskij, Trotti, Trebbiani, Andy Warhol, Cesare Zavattini) seguendo nel contempo artisti emergenti (come  Piscopo, Coccetta, Fiore, Spada, Casadei, Protettì, Redivo). 

 

MV – La creatività mediterranea esiste? 

TT – La nostra cultura è davvero “nostra” e basta? E dire “nostra cultura” cosa significa? Oggi si può pensare, onestamente parlando, a una cultura italiana, europea, mediterranea e mondiale senza porsi la questione del “meticciato culturale”? 

La comunicazione globale in tempo reale ha aperto la strada a una “cultura meticcia”. Tale circostanza non va però vista come negatività, ma al contrario come fattore critico di successo se le identità locali riescono dialogare e a mescolarsi invece di scontrarsi. Si dovrà trovare una sintesi, ma evitare l’omologazione. Mi spiego con una metafora gastronomica: una sintesi si ottiene se condiamo il riso basmati indiano con il ragù napoletano o la polenta al curry. L’omologazione invece è rappresentata dal panino McDonald’s, uguale in tutto il mondo, insaporito con polverina alle spezie indiane o con lo tzatziki greco.

  

MV – Le regioni del Sud sono tagliate fuori dal giro creativo e/o dal giro artistico-mercantile? 

TT – La creatività non conosce limiti, ma l’idea che il valore economico prevalga su tutto, rende spesso oggi l’arte solo una ignobile collezione di titoli di credito. Il mercato dell’arte italiano rappresenta solo il 3% del mercato mondiale. L’avvilente dicotomia economica presente nel nostro Paese, rende meno ricettivo l’esercizio mercantile dell’arte nel sud del paese.   

 

MV – L’arte si è ridimensionata, anche come fenomeno mercantile? 

TT – L’attuale fase economica del mondo occidentale attanagliata da difficoltà di crescita ha comportato una contrazione dei consumi soprattutto per il ceto medio orientandone gli acquisti verso beni primari e penalizzando gli oggetti ritenuti non necessari come le opere d’arte. Quindi non si è, a mio parere ridimensionata l’arte ma è rallentato sensibilmente il mercato degli artisti non storicizzati e emergenti, mercato che in passato era alimentato proprio dal ceto medio.   

 

MV –  Le tue mostre sono state anche ispirate dal “territorio” romano? 

TT – Si. Sono la curatrice di eventi che si replicano annualmente, quali:  

“Maggio Marguttiano” (Shopping Bag=Arte del Recupero, ‘Er Mejo Fico der Bigonzo’) 

“Mille bambini a Via Margutta” 

“Ottobrata Marguttiana” con i relativi premi ( ‘Sanpietrino d Oro, ‘Breccola d’Oro’, ‘Due Palle in carriera’, ‘Premio Belle Arti di Roma – Una vita per l’Arte’). 

Tra i tanti protagonisti della vita culturale romana che hanno ricevuto riconoscimenti e premi ricordiamo per citarne solo alcuni: Nino Manfredi, Paolo Panelli, Mario Verdone, Enrico Luzi, Nicola Piovani, Pippo Franco, Don Lurio, Donna Assunta Almirante, Manuela Di Centa, Renata Polverini, Rossella Sensi, Gigi Proietti, Luigi Magni, Philipe Mexès, Armando Trovajoli, Enrico Montesano e Little Tony.