Pagani dove pagare la tassa sui rifiuti è un optional

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Luigi D’Antuono Pagani. Pagare i tributi nella città di sant’Alfonso è una condotta che sembra interessare sempre meno cittadini alla luce di quanto emerso dalla dichiarazioni degli amministratori paganesi. La recente emergenza rifiuti e l’atavica crisi dei lavoratori del consorzio di bacino hanno fatto affiorare un dato inconfutabile circa il pagamento delle tasse inerenti il ciclo dei rifiuti. A lanciare il grido d’allarme è il reggente di palazzo san Carlo, Fabio Petrelli, che denuncia a chiare lettere la difficoltà di percepire il denaro per il pagamento della Tarsu. «Le prime due rate – conferma amareggiato Petrelli – sono state pagate solamente dal trenta per cento dei cittadini paganesi e questo determina la complessità di fronteggiare le spese che annualmente sosteniamo per pagare il canone al consorzio di bacino salerno 1». Un contratto che all’ente comunale costa sette milioni di euro all’anno. «È impensabile poter continuare ad onorare un contratto del genere – spiega Petrelli – se non si ha poi la possibilità di introitare soldi che dovrebbero servire per pagare dipendenti, mezzi e altre spese contemplate nel contratto stipulato nel 2009». L’evasione fiscale sta diventando un fenomeno dilagante nella comunità di paganese e arginare il problema non appare impresa facile. «La gente deve comprendere che i servizi – puntualizza Petrelli – possono essere erogati solo se ci sono dei fondi capaci di poterli sostenere, da parte nostra c’è tutta la volontà a venire incontro alle esigenze della comunità soprattutto in un momento molto difficile per l’intero paese». I dati spulciati dal governatore paganese assumono una connotazione diversa e ancora più grave se comparati con l’analisi fatta dal segretario del partito democratico, Antonio Della Corte. «A quanto pare la Tarsu è pagata solamente dal quattordici per cento delle famiglie paganesi, dati agghiaccianti che rendono idea del periodo nero che sta interessando la nostra realtà territoriale». Trovare una soluzione indolore e flessibile rientra nell’intento di ogni componente politica e il Pd lancia un assist ai vertici di palazzo san Carlo. «L’evasione fiscale finisce per penalizzare non solo chi amministra ma anche gli stessi cittadini, avviare un’azione capillare sul territorio per il recupero dei crediti potrebbe risultare un’operazione sterile, piuttosto, vogliamo suggerire di allargare la forbice per l’esenzione da adoperare sia per la Tarsu che per gli altri tributi». In effetti anche l’azione repressiva avviata da Equitalia non sta sortendo i frutti sperati. «Chi non ha pagato una volta – chiosa Della Corte – difficilmente pagherà sotto la pressione di una società privata, ci sono nuclei familiari che versano in condizioni davvero al limite della criticità e con gente che deve fare i conti con la carenza di risorse economiche già a partire dalla seconda settimana del mese». Il segno tangibile della crisi che attanaglia il territorio cittadino è fornito anche dalle continue e incessanti richieste che giungono all’ufficio delle politiche sociali che nel corso dell’anno ha registrato un aumento delle istanze formulate dalle famiglie che vivono una forte situazione di disagio. «Nel 2011 – ha dichiarato il sindaco Petrelli – i servizi sociali hanno subito un notevole incremento. Abbiamo dato il via a servizi inesistenti nel 2010 cercando di potenziare quelli già in essere al fine di dare risposte sempre più concrete alle categorie meno fortunate. Le politiche sociali restano una priorità assoluta per la nostra amministrazione».