San Matteo, protettore di Salerno

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Un tempo il giorno della festa in onore di san Matteo, patrono di Salerno, era un momento di evasione per tanti minoresi e costierini in genere, alcuni dei quali trascorrevano l’intera giornata nel capoluogo fino allo sparo degli immancabili fuochi artificiali dal porto, che avveniva sempre oltre la mezzanotte; poi si rientrava in costiera a bordo dei famosi “balilla” familiari dei tanti tassisti dell’epoca. Matteo, esattore delle tasse, poi evangelista, fu chiamato direttamente da Gesù. Le spoglie del santo, giunte a Velia, furono in seguito translate nella cripta del duomo di Salerno (città di cui è patrono) verso il 954. Si festeggia in pompa magna a Salerno il 21 settembre. Oltre di Salerno, san Matteo è patrono di Nichelino in Piemonte, Asiago in Veneto, Laigueglia in Liguria, Montenero di Bisaccia in Molise, ecc.

Auguri di buon onomastico al prof. Matteo Cantarella, insigne chitarrista, al rag. Matteo Lembo, ex punta di  diamante della Battipagliese calcio, a Matteo Bottone consigliere provinciale per il nuovo PSI ed assessore al Comune di Amalfi con un consenso plebiscitario; a Matteo di Lieto del Villa Fraulo di Ravello; a Matteo Mansi, atranese, a Matteo Mansi ristoratore minorese affermato a Nice di Francia; a Matteo Cavalieren eccellente receptionist d’hotel; al dr. Matteo Pizzolorusso con studio analista a Maiori; all’amalfitano Matteo Cobalto, all’avv. Matteo Pisani maiorese-salernitano.