CAPRI ED ANACAPRI PROTESTANO CONTRO IL PIANO TRIENNALE DEI COLLEGAMENTI MARITTIMI

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– Scatta la protesta ufficiale dei sindaci e degli amministratori di Capri ed Anacapri contro i nuovi orari dei trasporti via mare nel golfo di Napoli. L’isola azzurra alza le barricate e attacca la Regione. “Le amministrazioni comunali dell’isola di Capri prendono atto dell’avvenuta approvazione del nuovo piano triennale dei collegamenti marittimi di interesse regionale ed esprimono la loro totale contrarietà rispetto sia al programma dei servizi minimi che ai nuovi obblighi di servizio, adottati dalla Regione Campania con delibera di Giunta Regionale n. 443 del 9 agosto 2011 pubblicata sul BURC n. 59 del 12 settembre 2011”, si legge in un documento congiunto diffuso dai due Comuni. “Infatti, se pur le proposte avanzate dall’isola di Capri erano state formulate tenendo presente la necessità di una razionalizzazione dell’intero sistema, in funzione sempre della tutela del diritto alla mobilità e alla continuità territoriale, poco – è scritto nella nota – è stato recepito dall’ente regionale. Alla luce di quanto deliberato sembra che più che tutelare le comunità isolane si tenda sempre di più a privilegiare l’organizzazione di un sistema funzionale a quelle che sono le aspettative delle compagnie di navigazione private”. I sindaci ricordano che “nelle varie riunioni che si sono susseguite, durante la fase istruttoria, i Comuni di Anacapri e Capri hanno più volte ribadito le proprie proposte, anche su sollecitazione della Regione Campania, di servizi minimi, ma, inutile dirlo, le stesse non sono state accettate se non in maniera marginale. Le amministrazioni comunali, non condividendo quanto si andava prospettando, con nota del 4 agosto, hanno informato la Regione che non avallavano il progetto di bozza di piano orari marittimi e annunciavano che non avrebbero più partecipato a futuri incontri in materia. Le amministrazioni comunali – termina la nota – si riservano di adottare tutti gli atti a tutela e difesa delle comunità isolane”.

TRATTO DAL ROMA.IT