Positano ecodoppler strumenti e trasporto per Sorrento i nostri problemi sanitari. Finalizziamo le raccolte di fondi

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 Duecento scalini mi separano dalla struttura sanitaria di Positano a Fornillo. 40 di febbre ed un dolore indicibile alla gamba sinistra colpita da una linfagite acuta. Li giù c’è il poliambulatorio, la croce rossa, il 118, ma non c’è un ecodoppler. Uno strumento che misura la circolazione che è la principale causa di morte con l’infarto. Se chiamo il 118 mi ricovereranno velocemente ma all’ospedale costa d’ Amalfi di  Castiglione di Ravello dove la mia famiglia non può raggiungermi tanto facilmente, ma da lì probabilmente andrei a Salerno o Battipaglia. Domenica scorsa il giovane Mandara è stato trasportato con un’auto privata all’ospedale di Sorrento dopo la partita del San Vito Positano a Montepertuso, un problema ai legamenti che lo terrà fermo un anno, e gli facciamo gli auguri di una più pronta guarigione, li è arrivato in metà del tempo occorrente per l’ospedale della Costiera amalfitana in un posto facilmente raggiungibile dai familiari. Una persona bisognosa di cure in un centro specialistico è stato trasportato a caro prezzo dalla Croce Bianca qualche settimana fa e per il momento manteniamo l’anonimato. Non vogliamo essere privilegiati, la sanità pubblica ha queste regole e i problemi sono diffusi dappertutto in Campania come in Italia, ne ci interessa fare un caso politico, prendere le parti di uno o di un’altro, dal momento che maggiori servizi sul territorio sono comunque un benessere per la collettività. I positanesi sono stati, giustamente, molto generosi con la Croce Rossa, mezzi e strutture sono stati acquistati con i nostri soldi per la maggior parte e questo bisognerà continuare a fare per il loro prezioso servizio che portano avanti, ma credo che sia giusto anche la proposta di finalizzare la raccolta di fondi per una nostra piccola sanità privata. Trasporto all’ospedale di Sorrento con fondi di riserva raccolti e con mezzi privati e un ecodoppler ed altri attrezzi. A chi dice che poi una volta trasportati a Sorrento ci si rifiuta il ricovero, bene rispondo si prendano la responsabilità di metterlo per iscritto e se succede qualcosa il medico o i medici pagheranno gli eredi. Una volta arrivati in ospedale il ricovero, salvo che non si ha nulla (e in questo caso il pronto soccorso ti fa almeno i controlli di routine) non può essere rifiutato. Si possono attribuire codici vari e in base a questi pagare o meno. Noi abbiamo bisogno di strumenti e trasporti a questi, se possibile, vanno finalizzate le raccolte fondi