Salerno. Crolla un solaio in centro, ferita una donna

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Salerno. Salvi per miracolo cinque bambini, ventisette le persone sgomberate. Anna Giudice, 43 anni, è stata estratta dalle macerie dai vigili del fuoco e portata in ospedale. . La rabbia dei familiari e dei residenti: «Qui è tutto fatiscente, abbiamo denunciato da tempo i pericoli».

Ha sentito il pavimento mancargli sotto i piedi e ha abbassato lo sguardo verso quella voragine che gli si apriva davanti. Si è ritrovata sotto le macerie della sua stessa camera da letto, dopo un volo di alcuni metri, completamente immobilizzata; un filo di voce a supplicare di tirarla fuori dall’i nferno in cui era precipitata. Una tragedia sfiorata quella di ieri sera, in via Porta Rateprandi, uno dei vicoli del centro storico di Salerno. Lì, a pochi passi dall’ombelico della “movida”, non è mai passato il “vento” della riqualificazione urbana e delle ristrutturazioni chic. • Anna Giudice, 43 anni, divideva l’appartamento con marito, figli e la famiglia della sorella, in quello stabile che un tempo era sede dell’ospedale “Ruggi”. Ora è ricoverata in quello stesso plesso ospedaliero a cui versa il fitto. Un palazzo fatiscente, circondato da altre abitazioni puntellate e macerie. In tutto sono ventisette le persone che sono state fatte sgomberare dalla zona. • Intorno alle 18 di ieri la 43enne era intenta a riordinare la camera da letto, quando il solaio è crollato. In un’altra stanza c’e ra la sorella Rita. «Ho sentito un boato, inizialmente non avevo capito cosa fosse – racconta. Sono corsa immediatamente da lei e ho visto il pavimento squarciato». Anna non c’era più, era stata inghiottita dalla voragine. «Era in camera da letto, lì c’era l’a rmadio, anche quello è caduto giù», racconta un’altra ragazza. • Sono stati immediatamente allertati i soccorsi. Sul posto sono giunti subito i vigili del fuoco che hanno dovuto rompere il muro di uno scantinato per riuscire a mettere in salvo la donna che è stata subito trasferita al pronto soccorso di via San Leonardo. In via Porta Rateprandi sono giunti anche gli agenti dell’ufficio prevenzione generale della questura e la polizia municipale. Sono stati fatti allontanare non solo gli abitanti della palazzina interessata al crollo, ma anche di altre abitazioni vicine. In tutto sono 27 le persone che ieri sera hanno dovuto abbandonare le proprie case. Il comune aveva garantito la disponibilitá della struttura di via Ostaglio, ma tutti hanno preferito cercare alloggi alternativi, per lo più ospiti di familiari. • E la disperazione, ovviamente, si è subito trasformata in rabbia. «In quella stanza fino a qualche istante prima c’erano anche i bambini – racconta ancora Rita, la sorella della donna rimasta ferita. E’ da anni che diciamo che qui è tutto fatiscente». • L’unica sensazione di sicurezza fra questi vicoli è data dalle telecamere fatte installare dall’amministrazione. «Abbiamo segnalato da tempo all’ospedale che c’erano pericoli (la proprietá è del “Ruggi”, ndr). Forse c’erano anche delle infiltrazioni d’a cqua», dice Ernesto, cognato della vittima. Toccherá ai tecnici stabilire nelle prossime ore le cause del crollo.

FONTE LA CITTA

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