CAMPANIA NEWS. Auto senza assicurazione, boom di sequestri Nella rete anche bus per le gite scolastiche

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NAPOLI – Quattromila autoveicoli su strade e autostrade della provincia di Napoli sequestrati dalla polizia stradale nei primi otto mesi del 2011: erano privi di copertura assicurativa. Un esercito di pirati della strada. Un dato impressionante che conferma la crescita di un fenomeno, quello di veicoli senza polizze, soprattutto a causa dei costi sempre più elevati e dei continui rincari assicurativi al Sud, fino a rendere insostenibili i costi per le famiglie. «Costi insostenibili, certo, ma situazione di illegalità inaccettabile e pericolosa – attacca il generale Giuseppe Salomone, dirigente superiore del compartimento di polizia stradale Campania e Molise -. Abbiamo moltiplicato le azioni di contrasto a tutela dell’intera collettività e nello stesso tempo cerchiamo di informare i cittadini per non farli cadere nei sempre più frequenti trabocchetti destinati a chi cerca polizze al risparmio su internet, come quelle da soli cinque giorni, una autentica beffa». Quattromila vetture senza polizza, il totale in Campania è 6315 (mille a Salerno, 900 a Caserta, 250 ad Avellino, 65 a Benevento), un dato impressionante, ma alle cifre della polizia andrebbero aggiunti quelli difficili da mettere insieme e che sono delle restanti forze dell’ordine: carabinieri, pattuglie di polizia dei commissariati locali, guardia di finanza e polizia municipale. Gli esperti calcolano che si potrebbe raggiungere più del doppio. Autoveicoli e non solo. Si pensi che la polizia stradale di Napoli lo scorso fine anno, a seguito di accurate indagini, ha scoperto ben sette autobus di una ditta di Giugliano che venivano utilizzati per viaggi turistici su lunghe percorrenze e per i viaggi d’istruzione delle scolaresche, ma anche per il trasporto quotidiano di personale di diverse aziende del Napoletano, i sette bus erano privi di copertura assicurativa e con i contrassegni rigorosamente falsi. «Un fenomeno generalizzato che interessa tutte le zone della provincia – dice il commissario capo della Polizia stradale di Napoli, Renato Alfano – nessuna esclusa e riguarda indifferentemente auto, moto e autocarri». L’altro giorno la sessantacinquesima vittima della strada in provincia di Napoli nel 2011 ha perso la vita schiantandosi contro una cuspide dell’Asse mediano all’altezza della diramazione Melito-Piscinola con un auto di servizio di una ditta di vigilanza: auto sprovvista di assicurazione. Una media di oltre 15 sequestri giornalieri effettuate dalle 27 pattuglie della Stradale sulle arterie della provincia a maggiore percorrenza: Asse mediano, statale 168 del Vesuvio, la Nola-Villa Literno, tangenziale di Napoli e i tratti di competenza delle bretelle autostradali. Tuttavia quello della mancata copertura assicurativa, è un fenomeno che negli ultimi tempi ha progressivamente sostituito quello della contraffazione del contrassegno assicurativo. Questo perché chi circola senza la copertura dell’assicurazione è soggetto alla sola sanzione amministrativa del pagamento di una somma da oscilla tra gli 800 e i tremila euro. L’esposizione del tagliando falso della polizza invece è reato penale e prevede l’immediata confisca del veicolo. «Anche per la mancata copertura assicurativa – aggiunge il commissario capo Alfano – oltre alla sanzione c’è il fermo amministrativo del veicolo che viene liberato solo quando il proprietario esibisce il contratto di polizza sottoscritto con una compagnia». Insomma, rischi minori per chi circola sprovvisto di copertura, rispetto all’accusa di truffa per i tagliandi completamente falsi. Tra le cause principali della diffusione di questa pratica illegale, secondo l’Isvap, prevarrebbe su tutte il caro-assicurazioni, che in molti casi rappresenta una delle spese non più sostenibili da molte famiglie.

Nello Fontanella IL MATTINO DI NAPOLI