Ravello nel cuore aspettando…chi o cosa

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Per una sorta di pudore che contraddistingue il nostro stile di vita e, anche perché siamo convinti che i panni sporchi si lavano in famiglia, abbiamo evitato, per il periodo estivo, di disturbare il “ manovratore” sia perché lo sapevamo impegnato per motivi professionali, sia perché agli ospiti di Ravello, abbiamo voluto evitare quella che poteva apparire una “ baruffa “ familiare .

 

 

 

Si riprende il discorso, mai interrotto con la città, con il garbo e la propositività che è parte del nostro DNA.

 

Avremmo gradito non ritornare più su triti e ritriti argomenti che, purtroppo, per la comunità si sono manifestati in forma ancora più virulenta.

 

Non intendiamo dare manforte a chicchessia, siamo e restiamo autonomi come operato e pensiero ma, non possiamo esimerci dal rappresentare lo stato di “COMA” in cui il Paese è stato condannato a vivere in questo avvio di consiliatura.

 

Ci preme sottolineare, solo per dovere di cronaca, che il grosso degli uomini e lo stesso Sindaco non son dei principianti della civica amministrazione ma, vanterebbero, laddove dovessero presentare un curriculum un’ esperienza forte di pubblici amministratori.

 

Soltanto uno sprovveduto,un non Ravellese, un amministratore di prima nomina avrebbe potuto ignorare  che l’estate, oramai passata, avrebbe portato una carenza d’acqua ed un surplus di rifiuti solidi urbani da smaltire. Altro che la canzoncina dell’emergenza rifiuti : come mai paesi come Positano , Praiano, Furore, Atrani etc non presentano quotidianamente accumuli di rifiuti per strada? Non risentono anch’essi di tale emergenza?

 

Il ridicolo è che, per questo secondo problema, si era tentata una risoluzione che ha dato i frutti che sono sotto gli occhi di tutti: accumuli di rifiuti anche nei luoghi nevralgici del paese.

 

Le mani nelle tasche dei cittadini di Ravello verranno messe e come, speriamo almeno che la salute venga risparmiata, perché oltre al dato estetico che offrivano gli ammassi di rifiuti per strada, ci vogliamo augurare che vettori animali ( toponi volgarmente detti zoccole ) non regalino niente alla popolazione.

 

Nessun allarmismo, solo una constatazione, un avvertimento al “ manovratore “ perché si svegli dal letargo e cominci a ragionare e a dialogare.

 

Già il dialogare, come se fosse cosa semplice, come se fosse la cosa più facile di questo mondo, se solo non si dovesse dar conto, non agli elettori ma  a chi dalla buca del proscenio deve imboccare gli occasionali e sprovveduti commedianti.

 

Ecco perché si aspetta qualcuno o qualcosa .

 

Ecco perché ci auguriamo che questo qualcuno o qualcosa si materializzano nel più breve tempo possibile.

 

Nel frattempo almeno l’ordinaria amministrazione, quella sì praticatela!

 

La periferia abbandonata a se stessa grida , il disagio in quel di Castiglione di Ravello ( Ospedale e non solo ) , in qualsiasi momento è vivo e parlante.

 

E così, tra file interminabili di auto da un lato e cumuli di “ monnezza” dall’altro, Ravello si presenta ai suoi ospiti.

 

L’Auditorium sopravvive,anzi, anela ad una vita non straordinaria ma, normale.

 

I “ Papocchi”( varie gare d’appalto e conferimenti,  delibere approvate e poi annullate e poi di nuovo  riproposte rappresentano  pura “ follia”) relativi al funzionamento di detta struttura rappresentano “ zavorra” e basta.

 

I sogni cullati, le ambizioni  lungamente coltivate, si allontanano sempre più.

 

Manca il dialogo ma, qualche segreto progetto in mente sicuramente c’è.

 

Parliamone, discutiamone ma, facciamo si che l’opera resti sempre e comunque patrimonio dei Ravellesi tutti ed  il patrimonio non può essere gestito che dai rappresentanti del popolo, dagli eletti, da quanti sono legittimati dal voto popolare.

 

Volteggiano nell’aria” uccelli di malaugurio “ e predatori: LIBERIAMOCENE !

 

Convochiamo un Consiglio Comunale subito, arriviamo ed arrivate con proposte concrete, misuriamoci, perché solo da questo confronto può nascere il futuro radioso di questa, oggi cattedrale nel deserto ma, che ieri ci appariva la panacea dei problemi di Ravello.

 

Il contributo recentemente stabilito dalla Regione Campania per gli eventi 2012 è un primo accenno di buona volontà e di tranquillità operativa ma, guai a perdersi in battaglie per accaparramenti di poltrone non decise, non discusse, non condivise dagli amministratori tutti.

 

C’è oggi una corsa, forse in ritardo, a limitare Enti, sovrastrutture , doppioni per taluni aspetti, adeguiamoci a questo nuovo modo di intendere la gestione della cosa pubblica, il Consiglio comunale ha in sè capacità e potenzialità per ambire al massimo.

 

Sfruttiamole!

 

Nessuno e, diciamo nessuno può lasciarsi incantare da nascosti pifferi magici ed un eventuale pifferaio. Potendo, rispetti il ruolo che la citta’ e non lui  ha affidato a ciascuno di noi.

 

Naturalmente ognuno per la propria parte e, nel rispetto dei ruoli che come logica non abbiamo condiviso ma, che come dato aritmetico abbiamo accettato.

 

Si riparte, siamo alla ripresa, il lungo inverno che ci accingiamo a vivere non sia occasione per uno sterile letargo ma,l’avvio di un nuovo modo di intendere l’amministrare che è sintesi delle proposizioni che vanno dal primo all’ultimo consigliere comunale.

 

Sindaco ” questa è democrazia !

 

Riscattati, pensa da solo e, probabilmente ne trarrà vantaggio la nostra città che non merita la vergogna dell’attendismo, del pressapochismo, dell’incuria .

 

 

 

Gruppo consiliare “Ravello nel cuore”