Contro i pirati della «monnezza» blitz a sorpresa con le telecamere /Video

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NAPOLI – Il furgoncino carico di bustoni neri si avvicina al ciglio della strada, invade un’area verde di Gianturco, due uomini scendono e cominciano a scaricare i sacchi neri sotto un albero. Non fanno caso a una automobile che si trova lì vicino con un uomo e una donna all’interno. Sembra che parlino animatamente: saranno innamorati in crisi. E invece sono agenti della municipale in appostamento, con tanto di telecamera per riprendere tutto e procedere alla denuncia. Le telecamere sono la prima novità della nuova battaglia contro i pirati dell’immondizia voluta fortemente dal comandante della municipale, Luigi Sementa. Le prime immagini di prova, quelle che vi abbiamo raccontato nelle righe iniziali di questo articolo, potrete vederle da stamattina in esclusiva sul sito del Mattino.it. Per rendere ancora più difficile la vita ai delinquenti del sacchetto, Sementa ha fondato una nuovo gruppo, l’«Unità operativa Ecologia», affidata al tenente Ciro Colimoro che per adesso ha a disposizione una decina di agenti dotati di buona volontà e di grandi mezzi tecnologici: «Certo – sorride il comandante Sementa – la tecnologia ci aiuterà a stanare i furbetti della monnezza. Abbiamo a disposizione telecamere mobili che verranno posizionate nei punti critici della città e registreranno per giorni quel che avviene intorno ai cassonetti. Chi sbaglierà verrà inevitabilmente filmato e denunciato». Per adesso le telecamere a disposizione sono due e verranno utilizzate a ciclo continuo 24 ore su 24 e sette giorni su sette. È il tenente Colimoro a spiegare come saranno messe in azione: «Ogni settimana sceglieremo due punti delicati della città e li terremo sotto controllo con la videoregistrazione. Alla fine della settimana recupereremo le videocamere e, attraverso le immagini, risaliremo ai numeri di targa e ai volti delle persone che sversano i rifiuti in maniera illegale». Ogni settimana due strade saranno sotto controllo, dunque. Naturalmente non saranno resi noti i luoghi dove verranno posizionati gli occhi elettronici e, in più, siccome le sanzioni non avverranno in tempo reale, sarà difficile per i cittadini scoprire qual è la porzione di città sotto controllo: «Il nostro intento non è quello di fare contravvenzioni – dice il generale Sementa – ma di prevenire i reati. Se i napoletani sanno che in qualunque momento possono essere individuati, forse smetteranno di lasciare qualunque tipo di rifiuto in qualunque posto a qualunque ora». La nuova unità operativa è entrata ufficialmente in funzione da due giorni. Gli agenti hanno a disposizione auto e moto senza insegne, battono la città a caccia degli sversatori illegali ed hanno già eseguito una decina di appostamenti e fermato oltre dodici persone. Il tenente Colimoro, che guida la nuova unità operativa, non è nuovo ad operazioni che riguardano gli sversamenti illegali, è stato l’ideatore dell’operazione «mani nei sacchetti» con la quale, aprendo le buste di rifiuti gettate ai bordi delle strade e cercando dati personali dei «proprietari» dell’immondizia, è riuscito a risalire ai nomi di oltre cento persone che sono state per la maggior parte denunciate. Colimoro è stato anche uno dei primi a segnalare il fenomeno dei pendolari dell’immondizia, gli abitanti dei comuni limitrofi che non hanno voglia di fare la differenziata e gettano tutto nel territorio comunale di Napoli quando vengono in città a fare spese o a lavorare. «Purtroppo il fenomeno non è in calo – spiega Colimoro – proprio nel giorno di esordio della nuova unità operativa abbiamo fermato al Rione Traiano un uomo di Varcaturo che era arrivato fino a Napoli per liberarsi dei mobili vecchi. Li stava lasciando lungo la strada e s’è anche arrabbiato perché l’abbiamo fermato e multato». Attualmente, però, la maggior parte delle energie della nuova unità operativa è concentrata sul fronte delle telecamere. Si lavora su una mappa della città, sulla base dei luoghi dove più di frequente crescono i cumuli illegali: «Sarà proprio lì che posizioneremo le telecamere nascoste – dice il tenente Colimoro -. Ma non solo: tutti i napoletani devono stare in guardia, sia quelli del centro che quelli della periferia, sia quelli dei quartieri alto borghesi che quelli delle altre zone della città. Se state per gettare qualcosa fuori orario o fuori norma pensateci bene, potrebbe esserci una pattuglia appostata o una telecamera che vi riprende».

di Paolo Barbuto IL MATTINO.IT