SALERNO. DERBY DEI SANTI

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San Gennaro batte San Matteo 1 a 0. Nello speciale derby dei santi patroni di Napoli e di Salerno, divisi nella distanza da appena 50 chilometri, e praticamente distanti sul calendario appena 2 giorni (19 settembre – 21 settembre ) a spuntarla, almeno in base a quanto deciso dall’assessorato regionale alla pubblica istruzione, è il protettore della metropoli partenopea. L’assessore CATERINA MIRAGLIA, napoletana a tutti gli effetti anche se da anni al servizio dell’Università degli Studi di Salerno dove ricopre, oltre che una prestigiosa docenza, anche il ruolo di presidente dell’EDISU, l’ente per il diritto allo studio. Con una delibera di giunta dello scorso luglio, la MIRAGLIA ha stabilito la chiusura delle scuole di Napoli in occasione dei festeggiamenti di San Gennaro del 19 Settembre, nulla dicendo a riguardo della festività, tutta salernitana, del 21 settembre. Due santi, due pesi e due misure, per l’ennesimo braccio di ferro tra il Comune capoluogo e la Regione Campania che, questa volta, si consuma a suon di preghiere e messe cantate. La motivazione della scelta, in base a quanto previsto nella delibera dell’assessore MIRAGLIA, sta tutta nel miracolo: il tanto atteso prodigio del sangue di san Gennaro autorizza la Regione a chiudere le scuole. E gli altri santi? Senza miracolo tutti in serie B, o peggio in altre categorie. Intanto la questione da religiosa sta diventando politica e qualche consigliere regionale, originario di Salerno, ha già pronta una interrogazione da inviare all’assessore MIRAGLIA, sperando che almeno per i santi, e soprattutto per la devozione dei fedeli, la Regione non tenga in considerazione la diversa provenienza geografica.

Mario Cirillo TRATTO DA TV OGGI SALERNO