Manovra, scontri in piazza Municipio Ordigni contro polizia: 11 agenti feriti Caos a Capodichino: cancellati 36 voli

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NAPOLI – Altissima tensione a Napoli per le manifestazioni organizzate contro la Manovra. Se tutto è filato liscio questa mattina al corteo promosso dalla Cgil per lo sciopero generale indetto dalla confederazione, sul finire della manifestazione ci sono stati scontri tra il corteo parallelo dell’Usb e gli agenti di polizia. Bilancio di 12 feriti (undici poliziotti e un manifestante) e di un arresto. Nel corteo della Cgil in testa lo striscione dei familiari dei lavoratori marittimi di Procida ancora sequestrati. Poi i gonfaloni dei Comuni di Napoli (presente il vicesindaco Tommaso Sodano), Portici e Casoria. I manifestanti partenopei al grido di «Un’altra manovra è possibile» hanno sfilato lungo il corso Umberto I diretti a piazza del Gesù, dove si è tenuto il comizio conclusivo della manifestazione Cgil a Napoli. Ad aprire il corteo lo striscione «Libertà per i lavoratori marittimi» sequestratì in segno di solidarietà ai 5 italiani, di cui 2 di Procida, sequestrati dai pirati somali sulla nave Savina Caylyn. Sul palco di piazza del Gesù la moglie del comandante della Savina Giuseppe Lubrano Lavadera, Nunzia Nappa, e la sorella del terzo ufficiale di coperta Crescenzio Guardascione, Anna Rita. Al centro della manifestazione anche la vertenza Irisbus, lo stabilimento irpino a rischio chiusura: presente il sindaco di Flumeri, Giacobbe Roccantonio, e Sivia Curcio, dipendente dell’azienda irpina, che interveranno dal palco insieme al segretario generale della Camera del lavoro di Napoli, Giuseppe Errico. Comizio conclusivo di Vincenzo Scudiere, segretario confederale Cgil. Momenti di tensione invece davanti alla sede napoletana della Banca d’Italia dove, durante il comizio finale della manifestazione del sindacato autonomo Usb contro la manovra economica, sono stati esplosi quattro grossi petardi. La polizia in assetto antisommossa ha respinto i manifestanti. Al termine del comizio davanti alla sede della Banca d’Italia, che ha concluso il corteo Usb di sindacati autonomi e collettivi e durante il quale sono stati esplosi quattro grossi petardi, i manifestanti si sono radunati davanti alla sede della Questura di Napoli. L’obiettivo è di chiedere il rilascio di uno dei partecipanti al corteo sul quale la polizia sta svolgendo accertamenti. L’uomo, Vincenzo Martinelli, 22 anni, è stato condotto in Questura proprio durante le concitate fasi dell’esplosione dei petardi e dell’intervento della polizia per respingere i manifestanti. Feriti otto poliziotti da cinque bombe carta. Undici poliziotti, nove del reparto mobile e due ispettori della Digos.sono rimasti feriti in vario modo in seguito all’esplosione di cinque grossi petardi, bombe carta secondo gli artificieri, al termine del comizio dell’Usb davanti alla sede della Banca d’Italia a Napoli, contro la quale è partito anche un fitto lancio di uova. Un arresto. Vincento Martinelli è stato poi arrestato per resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale e per detenzione di materiale esplodente. Al momento in cui è stato fermato aveva indosso un bastone ed è stato trovato in possesso di grossi petardi. Alla polizia ha detto: «Sono estraneo agli incidenti», ma è stato riconosciuto da uno dei poliziotti feriti. La confederazione USB condanna in una propria nota «l’azione repressiva attuata dalle forze di polizia nei confronti della folta manifestazione indetta per lo sciopero generale del sindacalismo di base questa mattina a Napoli, dove un corteo di oltre 5.000 persone ha attraversato la città, contro la manovra del governo e i diktat dell’Unione Europea». La situazione in città. Adesioni altissime nei trasporti allo sciopero della Cgil con dati per il trasporto pubblico locale intorno al 70%: il dato arriva dalla Filt-Cgil che precisa come a Roma, Torino e Napoli siano chiuse le metropolitane e siamo rimasti nei depositi il 70% dei bus. A Milano lo sciopero comincerà alle 18.00. Nelle Ferrovie – sottolineano alla Filt – al netto dei treni garantiti sarebbero fermi oltre il 50% dei treni (prevalentemente regionali) mentre negli aeroporti sarebbero stati cancellati oltre 200 voli. Caos a Capodichino. A causa dello sciopero generale proclamato dalla Cgil all’aeroporto di Capodichino sono stati finora cancellati 18 voli in arrivo(provenienti da Stansted, Londra, Monaco, Barcellona, Ginevra, Venezia, Londra, Madrid, Francoforte, Parigi, Genova, Malpensa, Monaco, Stansted, Malpensa, Genova, Malpensa, Catania) e 18 voli in partenza (destinazione Venezia, Stansted, Londra, Genova, Monaco, Barcellona, Ginevra, Malpensa, Londra, Madrid, Francoforte, Parigi, Genova, Malpensa, Stansted, Monaco, Catania, Malpensa).

IL MATTINO DI NAPOLI

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