POSITANONEWS INTERVISTA A TOSCA: LA NONNA E FERRI I SUOI MITI

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(giulia  nardone)  – POSITANO, 5 SETT . La redazione di PositanoNews ha intervistato Tosca – La semplicità dei grandi è in Tosca, animo puro, artista grande. “Studia e lavora” le diceva sin da piccola la nonna Josephine, nata da un italiano, sbarcato in America durante l’emigrazione e sposatosi con un’americana. “Leggi sempre il giornale ” le spiegava ancora la nonna e Tosca ne fa tesoro per sempre.

     Domani sera, quando salirà sul palco del Positano Myth Festival porterà, insieme a Rossana Casale, non solo la musica ma anche la letteratura italiana di questo secolo leggendo opere di Alda Merini, Erri De Luca e di Edoardo Sanguineti. In particolare di quest’ultimo “La ballata delle donne”, la poesia in musica regalerà al pubblico una forte emozione, ma anche la lucida follia di Alda Merini, è valorizzata col suo testo “La vita “  e  inoltre  lo spettacolo di domani vuole proporre un viaggio intorno al tema della bellezza/Mito, nel suo doppio registro di bellezza interiore ed esteriore. Viaggio che sarà raccontato attraverso l’incontro ideale e reale di Alda Merini e Marilyn Monroe.

 “La donna è veramente libera solo quando lavora ed ha cultura – riprende l’idea della nonna Tosca – inoltre la bellezza non dovrebbe essere quella botulina. Quello è un mito sbagliato. Il non volere invecchiare mai è fuori dalla realtà. Le donne – afferma Tosca – dovrebbero volersi più bene, piacersi molto di più con le loro rughe, accettare le varie stagioni della vita, tutti sono prima giovani, poi invecchiano, nessuno escluso, né il ricco, né il povero. Riscoprire la nostra interiorità, riscoprire le cose semplici della vita – questo è il messaggio che vorrei dare nei miei spettacoli e domani parlando di miti, vorrei che il pubblico mi seguisse nel mio canto teatrale e corale con Rossana, dove vorremmo dire che non è poi così importante avere un’affermazione globale come l’apparire sempre belli esteriormente, ma riscoprire il dentro di tutte le cose.

 Tiziana Tosca Donati proviene da una poliedrica formazione artistica dove il teatro ha inciso fortemente sulla sua personalità. “Un mio mito sin da piccola è stato ed è Gabriella Ferri – afferma l’artista – lei con la sua ironia guariva tutto”. Ferri è stata per Tosca un mito sin da quando piccolina andava ad applaudirla in braccio al suo papà, poi la seguì in televisione con “Dove sta Zazà”. Di Gabriella Ferri ha sempre ammirato quel suo fare spettacolo in bilico tra il teatro e la musica, molto simile al suo. Ferri  si appropriava delle canzoni, vecchie o nuove non importava, che le davano la possibilità di costruire dei veri e propri numeri, quasi delle «macchiette», nelle quali però non c’ era l’ imitazione dei vecchi artisti napoletani ma il filtro di una personalità esuberante e irrefrenabile che sapeva dare al pubblico forti emozioni, così, proprio come Tosca che raggiunge dritta il cuore del suo pubblico.