ATRANI UN ANNO DOPO L´ESONDAZIONE DEL DRAGONE E LA MORTE DI FRANCESCA NULLA E´ CAMBIATO

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E’ passato un anno da quando annunciammo al mondo l’esondazione del Dragone ad Atrani. Il 9 settembre non sarà un giorno che dimenticheremo facilmente, io stavo bloccato per strada sotto un diluvio quando mi arriva il messaggio “Sta esondando il Dragone” subito mettemmo in azione tutta la redazione aggiornando Positanonews con i telefonini. Positanonews portò la tragedia della costiera amalfitana nel mondo.

Uno sforzo enorme con corrispondenti da Amalfi, Atrani, Praiano. Ricordo Felice che inseriva il pezzo, Luigi che ci aveva lanciato l’allarme, vigili, carabinieri, cercavamo di tutto per sapere e far sapere che succedeva nella speranza che questo nostro sforzo potesse anche essere utile per poter far qualcosa per Atrani. Non erano bastati decine di articoli del Comitato S.O.S. Dragone già in precedenza e neanche il clamore mondiale. Il padre di Francesca, Raffaele, con il quale abbiamo scambiato quattro chiacchiere amichevoli a Montepertuso, su Positano, era sereno ma amareggiato “Avete fatto un grande lavoro, ci rassicura, hanno seguito questa tragedia da voi anche dall’Inghilterra e non solo, ma non è cambiato nulla e sto subendo ancora altre traversie tristi dopo la morte di Francesca, ma io ho sempre e comunque Fede”

Di alcune vicende incredibili che ha subito il padre di Francesca parleremo, se lui vorrà, come ci ha chiesto, dopo l’anniversario della scomparsa della figlia.

Ad Atrani la ricostruzione procede a rilento e non vi è una vera e propria strategia della prevenzione e ciò e sotto gli occhi di tutti. La gente ci chiede quando avranno i rimborsi e che fine hanno fatto i soldi arrivati sul conto corrente aperto dopo la tragedia di Atrani per l’esondazione del Dragone. Di quei soldi non sappiamo nulla,  nessuno ha pensato di fare qualche comunicazione del genere alla nostra testata. Cercheremo di saperne qualcosa. Per quanto riguarda i rimborsi pochi minuti fa, guarda caso pochi giorni prima della ricorrenza della morte di Francesca, vi è stato comunicato (forse l’ennesimo)

”Partiranno a breve le pratiche per il rimborso a chi e’ stato gravemente danneggiato dall’alluvione di Atrani e Scala: abbiamo assegnato ai due Comuni risorse per 381mila euro in favore dei cittadini colpiti”. Lo annuncia, in una nota, l’assessore alla Protezione civile e ai Lavori pubblici della Regione Campania, Edoardo Cosenza che, in qualita’ di commissario per il post emergenza, ha firmato un’ordinanza con cui si assegnano i contributi erogabili sia per i beni immobili e mobili danneggiati, che per la ripresa delle attivita’ produttive.

”I cittadini che hanno gia’ la documentazione delle spese sostenute per riparare i danni subiti sia al proprio esercizio commerciale, alla propria abitazione o alla propria auto – prosegue Cosenza – potranno ricevere i rimborsi attraverso gli enti di appartenenza: abbiamo gia’ erogato ai Comuni di Atrani e  Scala il 50% delle somme necessarie”.

Proprio in virtu’ della particolare situazione critica che e’ derivata al territorio dall’ alluvione del 9 settembre scorso, abbiamo scelto di garantire ai cittadini, in base alle risorse disponibili, rimborsi elevati rispetto a quelli massimi consentiti dalla legge. Ad esempio per i danni riportati da impianti, strutture e macchinari a fronte di un massimo consentito pari al 50% abbiamo garantito il 45%, mentre per favorire il rientro nelle unita’ immobiliari danneggiate, abbiamo erogato rimborsi pari al 60% rispetto al limite massimo del 70. Si tratta a un anno dalla tragedia, di un ulteriore segnale che abbiamo voluto dare al territorio alluvionato, che si aggiunge alle opere strutturali gia’ attuate”. Cose già sentite

Ma rimangono ancora molte domande aperte, mancano le risposte, come mancano i responsabili (e non solo a questa tragedia dove pure la Procura sta indagando, anche quella della morte dello chef di Tramonti con inchieste per “morte da dissesto idrogeologico” che giacciono sui tavoli della Procura di Salerno da tropo tempo e come ci dice una ragazza atranese al di là delle chiacchiere, delle manifestazioni e degli annunci e comunicati ” siamo rimasti abbandonati a noi stessi!..”