´Non tutti i bastardi sono di Vienna´ di Andrea Molesini vince il Premio Campiello.FOTO

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(giulia nardone) – VENEZIA, 4 SETT – E’  Andrea Molesini con ‘Non tutti i bastardi sono di Vienna’ , edito da Sellerio,  il vincitore della 49/a edizione del Premio Campiello Letteratura, organizzato e promosso da Confindustria Veneto. Il Gran Teatro La Fenice di Venezia era gremito di personaggi illustri del mondo del giornalismo, dello spettacolo, della letteratura e della confindustria, erano infatti più di mille ospiti. E’ stata Emma Marcegaglia, presidente di Confindustria, poco meno di un’ora fa, alle 01.30 a consegnare la ‘Vera da pozzo’, simbolo del premio ad  Andrea Molesini.

La lunga notte del Premio Campiello partita sabato sera, si è conclusa dopo numerosi spogli. Un voto dopo l’altro contesi però solo da 5 concorrenti in lizza: Maria Pia Ammirati con ‘Se tu fossi qui’ (Cairo Editore), Ernesto Ferrero con ‘Disegnare il vento’ (Einaudi), Giuseppe Lupo con ‘L’ultima sposa di Palmirà (Marsilio), Federica Manzon con ‘Di fama e di sventura’ (Mondadori) e quello che poi si è rivelato il vincitore  Andrea Molesini.

Nel corso della serata –  condotta da Bruno Vespa e trasmessa in seconda serata su Rai1 con Serena Autieri come madrina e la performance di Raphael Gualazzi –  è stato consegnato ad Andrea Camilleri il Premio Fondazione Il Campiello, riconoscimento che viene attribuito ad “una insigne personalità” della cultura italiana.Camilleri è tra gli scrittori italiani piùamati e tradotti in moltissime  lingue. “Montalbano non morirà nei miei romanzi – ha assicurato Camilleri- è vivo e vivrà ancora per molto tempo”. Ed è infatti questo commissario, che con le sue indagini, anche nella versione televisiva, che ha dato fama e successo allo scrittore Camilleri. Allo stesso dieci anni prima, molte case editrici, si rifiutarono di pubblicare i suoi romanzi.

Premiata la vincitrice del Premio Campiello Opera Prima, Viola Di Grado, che ha ritirato il premio vestita con un eccentrico abito rosso con una pettinatura a diavoletto e un rossetto viola. Ha dichiarato che i giovani come lei e la protagonista del suo libro hanno molte angosce esistenziali, tutte diverse, però, date dal loro vissuto.

Sono stati  trecento  i lettori che durante la serata hanno contribuito  al verdetto finale. Nella mattinata di sabato sono stati gli stessi autori in gara a raccontare i loro romanzi nella tradizionale conferenza stampa. Sono stati Andrea Tomat e i sette Presidenti delle Associazioni Territoriali del Veneto a consegnare a ciascuno dei vincitori delle diverse sezioni,  una elegante  coppa in vetro realizzata dalla storica vetreria Ferro Murano. 

Andrea Molesini, quasi incredulo di aver vinto il premio, lo ha voluto dedicare ad Elvira Sellerio, per aver portato avanti sempre la lingua italiana pura perchè “l’italiano – dice  il vincitore – è uno ed unico “. Un pensiero e una dedica dello scrittore anche per i librai, “che fanno – afferma – un durissimo lavoro”.

Ha chiuso la serata Raphael Gualazzi con il suo ultimo lavoro al pianoforte e la sua splendida voce che sembra essere nata proprio per il jazz.

(giulia nardone/positanonews)

 

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