Grande successo con Don Aniello Manganiello a Sorrento

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Sorrento. Ancora un grande successo per il nuovo appuntamento della rassegna Culturale All’Ombra del Tasso – Napolitudine organizzata dal Circolo Endas di Piano di Sorrento e dal Circolo Amici del Libro di Marcianise con la collaborazione dell’Associazione Arcobaleno di Piano di Sorrento ed il Patrocinio del Comune di Sorrento.

Ieri sera di scena il sacerdote anticamorra Don Aniello Manganiello che ci ha presentato il suo libro “Gesù è più forte della camorra” scritto in collaborazione con il giornalista de Il Mattino Andrea Manzi.

..”Il Profeta fa da sentinella: vede l’ingiustizia, la denuncia e richiama il progetto originario di Dio” (Ezechiele 3,16-18)…“Sai cosa mi dico ogni giorno? “Domani un nuovo rimorso mi spingerà sulla strada” è una frase di padre David Maria Turoldo che mi ripeto continuamente per non sentirmi mai appagato del bene fatto”…
Queste parole di don Aniello Manganiello, ospite dell’interessante incontro,al quale ho partecipato,svoltosi ieri 26 agosto a Sorrento nell’ambito della seconda edizione della rassegna “All’ombra del Tasso” sul tema “Napolitudine”(un neologismo coniato per indicare una dimensione culturale, storica, sociale),mi hanno colpito molto,da giovane che crede ancora che un mondo migliore sia possibile per tutti,e convinto ancora di più della necessità di metterci in gioco,dai più piccoli ai più grandi- nessun escluso- per rendere più bella,pulita l’umanità in cui viviamo!

Don Aniello Manganiello,il noto sacerdote campano,ha presentato il suo libro “Gesù è più forte della camorra”,il diario in prima linea dei suoi sedici anni napoletani a Scampia fra lotta e misericordia,un forte richiamo soprattutto a chi propone parole nobili quali legalità,moralità,non violenza,eppure si tiene lontano dalla realtà del quartiere. Don Aniello,definito il prete disobbediente per il suo modo di intendere la missione apostolica in un territorio difficile come Scampia,per il suo esporsi,per il suo non abbassare la testa dinanzi alla criminalità,per le sue continue battaglie sociali,per il suo vivere fianco a fianco con gli abitanti del quartiere e condividerne i problemi,spostandosi sempre a piedi perchè “in macchina non puoi verificare se il tuo passo è cadenzato su quello dei ragazzi”, racconta di come ben presto per questo suo operare sia divenuto però un personaggio troppo scomodo agli occhi in primis di chi invece avrebbe dovuto sostenerlo ma non della sua gente,che alla notizia del suo trasferimento “costretto”,ordinato dagli “alti ranghi”, si è mobilitata in qualsiasi modo affinchè don Aniello rimanesse. Dopo il suo trasferimento che ha suscitato le proteste della sua gente e ha avuto una grande eco sui media,don Aniello si è preso un anno sabbatico ed è tornato a casa per riflettere, “stanco dei tanti attacchi” di chi lo “accusa di aver cercato la fama e il successo attraverso i media, affermando che le minacce sarebbero solo delle invenzioni”.Tanto più, in ragione del fatto che i proventi del libro saranno destinati all’Opera Don Guanella di Scampia che ospita 280 ragazzi a rischio!

…”Fino a quando un uomo ha paura non è un uomo libero!.. E al centro della mia missione apostolica,della missione di ciascuno di noi vi è e deve esserci l’uomo,la difesa della sua dignità”..,ribadisce don Aniello.
..”La strategia della legalità,della non violenza se coltivata può portare a grossi risultati e ne ho visti!”..Conclude così,con tutta la forte convinzione che traspare dal suo sguardo,questo prete coraggioso,missionario della legalità lasciando aperta la Speranza ad un cambiamento possibile perchè reale,concreto!..
La serata si è poi conclusa colla proiezione del film di Nanny Loy “Pacco doppio pacco contropaccotto”..