Sorrento, Regina Giovanna: non solo una eterna promessa elettorale…

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Vi sono determinate problematiche che vengono sbandierate durante le campagne elettorali con la promessa da parte degli schieramenti politici di risolverle nell’immediato, per poi una volta, eventualmente, al potere vengono riposte nel dimenticatoio.
Un esempio classico lo si è avuto, di recente, a livello nazionale, riguardante l’abrogazione delle provincie, un cavallo di battaglia di quasi tutti gli schieramenti politici.. Ebbene, nonostante siano passati oltre tre anni dall’insediamento dell’esecutivo, tale decisione non è stata ancora presa e pare che anche per il prossimo futuro non se ne faccia niente. A Sorrento un esempio classico che da decenni, viene alla ribalta soltanto durante le campagne elettorali per poi essere inevitabilmente dimenticata è senza dubbio il caso della Regina Giovanna.

La Regina Giovanna o meglio conosciuta come “ i bagni della Regina Giovanna” è un incantevole luogo situato presso il promontorio del Capo di Sorrento che nei periodi della bella stagione offre la possibilità di trascorrere una piacevole giornata al mare. In passato era assiduamente frequentato da quei sorrentini che amavano il mare nel suo aspetto più selvatico, senza comodità,quali potevano essere lettini, sdraio ombrelloni e l’assistenza di un bagnino ed inoltre propensi ad affrontare una sfacchinata per recarsi in questo splendido luogo. Sorrentini sempre più rari che senza dubbio potremmo definire “buongustai del mare” che amano il lato più verace di esso e che invano hanno sperato che tale luogo si fosse preservato come i nostri padri ce l’hanno tramandato. Purtroppo negli ultimi anni esso è sempre più frequentato da orde di bagnanti provenienti i più dall’hinterland napoletano e sempre meno dai sorrentini e da quei pochi turisti che ad una giornata di mare abbinano un’”escursione” in un luogo di importanza storica. Non tutti coloro che vi si recano, sono a conoscenza che i reperti archeologici del luogo sono di grande importanza storica , in quanto, appartengono ad una maestosa villa marittima di età romana del I° secolo A.C. denominata Villa di Pollio Felice. Essa si estendeva per oltre due ettari lungo il promontorio ed era diviso in due zone, la villa al mare ed una più a monte, con funzione agricola. Lo spettacolo naturale offerto, dai paesaggi che si possono ammirare e che insieme ai preziosi reperti archeologici costituiscono un patrimonio di grande importanza andrebbe senz’altro più tutelato e sfruttato dal punto di vista turistico. Ebbene,nonostante, che tutta l’area, sia stata acquistata, nel 2003 dal Comune di Sorrento con un mutuo di oltre 3 milioni di euro, con le successive promesse di rivalutazione espresse durante le campagne elettorali, tuttora essa giace in totale abbandono ed alla mercè di vandali e speculatori. A tale proposito di recente l’area per l’ennesima volta è rimbalzata agli onori della cronaca ,non per l’importanza storica ed il potenziale turistico- economico che essa potrebbe esprimere, bensì’ per l’ennesimo tentativo di abusivismo, con successivo sequestro da parte dell’ Autorità Giudiziaria che ha visto coinvolti alcuni “illustri”personaggi dell’attuale maggioranza che presiede il palazzo comunale. Inoltre la parte più ad ovest di tal sito la cosidetta “Solara” a cui si può accedere tramite una passerella, rappresenta senza dubbio un incantevole luogo ove poter trascorrere una giornata indimenticabile al mare. Molti cittadini sorrentini frequentavano tale luogo, i cui caratteristici scogli piatti offrono comodi punti dove prendere il sole a contatto con un mare incontaminato e particolarmente indicato per gli appassionati di immersioni subacquee in quanto i fondali limpidi permettono di osservare la fauna e la flora caratteristica dei mari nostrani. Purtroppo c’è da rilevare che negli ultimi decenni, tale luogo è frequentato, sempre più spesso, da persone con gusti e costumi che potremmo definire” particolari “che lo rende “ off limits” per le famiglie sorrentine e i tanti turisti che vorrebbero trascorrere una piacevole giornata e soprattutto, dato la mancanza di lidi non a pagamento in penisola, senza spendere soldi, il che con i tempi che corrono non sarebbe male. Senza essere assolutamente discriminanti, tenendo sempre presente che la libertà è il massimo valore per un individuo e che il suolo demaniale deve essere alla portata di tutti i cittadini indistintamente c’ è da evidenziare che sia le recenti che l’attuale amministrazione e ne tanto meno le Istituzioni sono intervenute in passato né attualmente sembrano interessarsi a tale problematica e fare in modo che tutti possano accedere e godersi tale magnifico luogo con la massima libertà ,ma sempre nel rispetto delle regole ed evitare che La Solara continui ad essere un luogo esclusivo per determinate persone bensì una zona balneare accessibile a tutte le famiglie sorrentine alle quali è pur stato addossato il mutuo per l’acquisto di tali luoghi.
La mancanza di strutture adatte e una particolare attenzione da parte dell’amministrazione comunale, hanno fatto si che nonostante si sia investito in esso, il grande potenziale paesaggistico e archeologico di questa parte di territorio comunale, non la si riesce a collegare al giusto livello economico e culturale che merita. Questo meraviglioso luogo, nel corso degli anni, non ha avuto alcun sviluppo ma altresì è stato abbandonato in uno stato che spesse volte è degenerato verso un ingiusto degrado. L’abbandono di questo patrimonio culturale da parte dei politici nostrani che sono stati a capo delle ultime amministrazioni, dimostra forse la totale impreparazione nel gestire, traendone profitto e creando nuove opportunità lavorative ,le bellezze naturali ed archeologiche che il nostro territorio offre. Sembra quasi assurdo che da anni un paese a vocazione turistica, rinomato in tutto il mondo, quale appunto Sorrento, non abbia dato la giusta attenzione a questa zona che merita senz’altro di essere protetta e rivalutata e che potrebbe senz’altro essere di straordinaria importanza per l’economia sorrentina. Infatti verso questi luoghi ricchi di storia potrebbero essere dirottate le migliaia di turisti che approdano, ogni anno su queste sponde. Non si spiega , come mai, le numerose escursioni, debbano essere mèta soltanto di luoghi come Capri, Ischia, Costiera Amalfitana e Pompei dove i turisti lasciano la maggior parte dei loro soldi mentre Sorrento debba continuare ad essere soltanto un loro dormitorio. Bisogna creare nuovi siti per escursioni da parte dei turisti lungo il territorio sorrentino, come appunto, potrebbero esser La Regina Giovanna . Sopratutto perché la sua rivalutazione non comporterebbe, se eventualmente ci fosse la volontà e la convinzione, grandi investimenti, come da sempre si è sostenuto, bensì con poche risorse e accorgimenti mirati e soprattutto con tanta buona volontà.
Innanzitutto ampliare e attrezzare il parcheggio di Capo di Sorrento come già detto, ristrutturare la strada che dalla piazzetta porta giù al mare , attrezzandola anche con un impianto di illuminazione adeguato. Pulire e rivalutare tutto il sito archeologico, magari con l’aiuto delle associazioni di volontariato, quali il WWF Penisola Sorrentina, molto attivo e attento a queste problematiche. Creare delle strutture di ristoro e servizi igienici, nonché un piccolo approdo per le imbarcazioni, quali anche i mezzi di trasporto delle numerose navi da crociera che approdano ogni anno nel nostro golfo. Il tutto senza modificare assolutamente l’ambiente e la storia del luogo. Organizzare spettacoli e mostre sulla storica terrazza del sito, magari anche di sera , sarebbe una trovata straordinaria, pubblicizzandoli a livello internazionale, fare in modo che Sorrento venga ulteriormente rinomata, da una parte del suo territorio dove le bellezze naturali si sposano con secoli di storia e da cui si può godere uno scenario unico al mondo. Sorrento 26 Agosto 2011 – Salvatore Caccaviello.