Trio

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Quid  sirenes cantare sint solitae? Cosa cantavano, di solito, le sirene?

All’ interrogativo di Svetonio tenta di dare risposta il trio “Limen” [composto da Antonella De Chiara, soprano/ Teresa Amato, flauto / Giuseppe Di Bianco, pianoforte, n.d.r.], in un suggestivo spettacolo dal titolo: “Sirene. Incanti di viaggio dal Mediterraneo ai mari del Nord“, in programma sabato 27 Agosto alle ore 21.00, presso gli Antichi Arsenali della Repubblica di Amalfi.  Da sempre impegnati in originali progetti di ricerca musicale, i tre affermati musicisti hanno mutuato la locuzione latina, in limine, quale leitmotiv dei loro percorsi di ricerca, volti a valorizzare e diffondere una letteratura a torto considerata ‘minore’, talora relegata a territori liminari, se non del tutto sconosciuta al grande pubblico.

«La nostra idea è partita dalla duplice lettura della parola inCanto, da cui estrapolare un ideale itinerario di viaggio musicoletterario», spiega Giuseppe Di Bianco, che ha curato progetto musicale e scelte testuali. «Un viaggio fantasioso, sulle tracce di seducenti creature, partendo dalle gelide acque del Nord, dimora di Havfruen, Ondine e Lorelei incostanti e dispettose, al calore del “Mare nostrum”, daPartenope – Neapolis alle sirene di Sorrento e la temibile sirena di Procida. Ma anche un viaggio da un estremo all’altro del tempo, in un excursus alla ricerca delle molteplici forme e costruzioni culturali di creature mitologiche che continuano ad abitare il nostro immaginario».

All’attrice salernitana Cristina Recupito, supportata da evocative sonorità intessute sul flauto dal solista Diego Amato, il compito di intessere una sottile trama letteraria e gioco contrappuntistico sulle musiche di Silcher, Liszt, Debussy, Boulanger, Castelnuovo-Tedesco, proposte dal trio Limen. Sulle tracce delle seducenti creature mitologiche metà donna e metà pesce, anche un ulteriore tocco di arte contemporanea: la presenza in loco di veri e propri abiti-scultura, creazioni uniche di un artista di fama internazionale, Germano Reale.

Sirena-uccello, Sirena – pesce, demone, musica celeste : emblema di ciò che resta inaccessibile e insieme attira senza fine, con l’inCanto delle loro voci, le sirene non hanno ancora cessato di sedurre gli umani. Molti sono gli incontri, molte le Sirene che ancora possibile conoscere e sognare; molti i ricordi del loro canto che ammalia e spaventa chi lo ode: dal più noto, nel racconto di Ulisse, incatenato all’albero della sua nave, alla leggendaria Lorelei di Heine, sensuale creatura del Reno, alla favola immortale di Andersen fino a un trasognato racconto di Tomasi di Lampedusa. Lo spettacolo si svolgerà  nella suggestiva cornice degli Antichi Arsenali della Repubblica di Amalfi, oggi sede del “Museo della Bussola e del Ducato marinaro di Amalfi”, un reperto alto medievale unico nel suo genere e location di tutti gli appuntamenti della rassegna artistica dedicata al mito delle Sirene, organizzata dall’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Amalfi.  Il direttore artistico Vincenzo Desiderio così spiega lo spirito che ha dato forma alla rassegna: «La Sirena è vissuta come trasfigurazione marina della musica, dove il mare è elemento in grado di raccogliere tutto ciò che incontra sulla riva o che viene ad esso consegnato, e di restituirlo trasmutato. La nostra sfida è stata chiedere agli artisti coinvolti nella rassegna di proporre performance artistiche che, partendo da radici e stilemi della tradizione classica e non, fossero al tempo stesso portatrici di brillanti ed inaspettate novità».

 Info: www.sulletraccedellesirene.it