La brutta estate della costiera amalfitana

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E’ una stagione balneare “double face” per la Costiera. Se da un lato in molti centri si sono registrate presenze da record e gli alberghi, in molti periodi, hanno potuto contare su presenze massicce di ospiti, dall’altro una strana maledizione sembra aver colpito alcuni paesi del comprensorio amalfitano. Perché l’estate “nera” della Divina sembra proprio non aver fine. Da ferragosto in poi, infatti, si sono susseguiti una serie di vicende di cronaca inquietanti, con tragedie sia a mare che nei centri abitati. Tutti sperano che questa “cattiva stella” sia terminata e che non accadano più eventi così tragici come quelli che sono avvenuti negli ultimi sette giorni. La “settimana horribilis” ha avuto inizio la sera del 15 agosto, quando una ragazza di Salerno, Serena Palermo, è morta per le ferite riportate in seguito alla collisione tra un gommone e un motoscafo, avvenuta ad un miglio da Capodorso. Attualmente è in corso l’inchiesta per stabilire le responsabilitá, in quanto il timoniere del gommone è risultato positivo all’alcol test e, inoltre, in base alla ricostruzione effettuata dalla Guardia costiera di Salerno, sarebbe anche emerso come navigasse ad una velocitá abbastanza sostenuta. Lo scontro tra i natanti, tuttavia, è stato solo il primo di una serie di episodi veramente sconvolgenti, che hanno portato lutto e disperazione sulla Divina. Perché anche il destino crudele ha fatto la sua parte e, così, per una serie di circostanze uniche e, forse, irripetibili, sabato scorso un sessantaquattrenne di Afragola, Giovanni Balsamo, in gita ad Amalfi con la parrocchia, è stato colpito al capo e ucciso sul colpo da un infisso che si è staccato da una finestra di una camera di un “bed and breakfast”, proprio nel pieno centro storico dell’antica Repubblica marinara . L’uomo è stato centrato in pieno mentre era intento a gustare un gelato, assieme alla moglie e ai cognati, prima di imbarcarsi nuovamente sulla motonave e fare ritorno a casa. Anche in questo caso sono in corso le indagini, e gli investigatori, diretti dal capitano Erminio De Nisco, stanno raccogliendo gli elementi utili per far quadrare il cerchio. Anche perché il singolare incidente è stato provocato, involontariamente, da un quindicenne che ha cozzato con la nuca contro l’anta in legno, facendola carambolare in strada. In questi giorni il magistrato titolare dell’inchiesta dovrebbe nominare un perito che dovrá valutare se l’imposta fosse in regola. Infine domenica scorsa, nel mare di Cetara è annegato un commerciante di Pagani, il settantatreenne Antonio Striano, che con la sua imbarcazione, in compagnia di un amico, era uscito per fare una passeggiata via mare in Costiera. Quella che doveva essere una giornata di relax, a contatto con la natura e la bellezza della costa, si è trasformata in tragedia: non appena l’uomo si è tuffato in acqua, infatti, è stato colpito da un malore che si è rivelato fatale, provocandone la morte per annegamento. Striano è stato ripescato, oramai privo di vita, dai militari della Capitaneria di porto, giunti subito dopo che era stato lanciato l’allarme. Gaetano de Stefano