La Musica,per carità!

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Di Olga Chieffi 

 

Quattordicesima edizione, mercoledì sera, a Capitello, per l’abituale Concerto di Mezza estate, promosso annualmente dalla Proloco del Comune di Ispani, presieduta da Giuseppe Cristoforo Milo, per onorare la memoria di Enza Salvucci, che lo istituì e raccogliere fondi per i bambini del villaggio “Don Giustino” nelle Filippine, diretto  dalle suore Vocazioniste specchio dell’alto senso di Carità e ospitalità della piccola comunità del Golfo di Policastro e, in particolare, del suo giovanissimo parroco, Don Marco Nardozza, che ha scelto questo villaggio proprio perché in ottobre verrà vissuto l’evento della beatificazione di Don Giustino Maria Russolillo a Pianura e, in quell’occasione, verrà consegnato il frutto della questua. La serata è principiata con un pesante rizelamento, nei confronti di questa testata, del suo direttore e naturalmente di chi scrive, da parte del Colonnello Giuseppe “Pinuccio” Cristoforo Milo, presidente della Pro loco, per la recensione pubblicata su Cronache del Mezzogiorno, attuale Il Roma-cronache, riferita alla precedente edizione di questo concerto di beneficenza, sostenuto con un obolo di 900 euro anche dall’Amministrazione Provinciale.  Rizelamento ripreso dal Sindaco di Ispani Edmondo Iannicelli, il quale ha affermato che l’articolo era stato redatto tra i fumi del solleone di Ferragosto. La formazione bandistica scelta per esibirsi sul sacrato della cappelletta di Sant’Antonio, è di nuova caduta sul gruppo “La Castellana” di Marina di Camerota, di Geppino Romano, oboista e responsabile SIAE della zona, guidata sempre dal’ inesperta bacchetta di Tatiana Paladino. Maestra, professoressa, dottoressa in musica e quant’altro gli epiteti riservati alla stessa ragazza, che gli amministratori locali si sono sentiti in dovere di difendere da certa stampa malevola e aggressiva – la quale speriamo abbia intrapreso un corso serio di studi presso un qualunque conservatorio, poiché prima di dirigere bisogna conoscere bene il pianoforte, diplomarsi in composizione, direzione, strumentazione per banda… – che avevamo lasciato lo scorso anno a piedi nudi sul podio e che quest’anno (la critica è stata ascoltata!) si è presentata acchittata in toilette da gran sera, ma la Musica, per carità, è risultata, comunque, la grande assente, nonostante il programma eseguito sia  stato riproposto fedelmente a quello del 2010, anzi, sapientemente tagliato. La stampa è da tempo “rassegnata”, per non parlar delle pagine culturali e del gusto della recensione finemente tecnica, non di “colore”, che è ormai scomparsa da qualche decennio.  Addirittura il presidente della Pro loco di Ispani, a suo dire, alzando solo la cornetta del telefono, avrebbe potuto far redigere un articolo di critica esaltante, per di più “al buio”, in favore della formazione de’ “La Castellana” e della sua direttrice, su quotidiani nazionali.Non credo ai curricula e non ho tempo di elencare qui tutti i titoli, gli studi, i premi e i veri Maestri, che ci hanno portato a prendere una penna in mano per redigere la pagina culturale di questa testata, improntandola all’arte della recensione, unitamente alla coraggiosa scelta del direttore Tommaso D’angelo: grazie alle sue larghe vedute, speziate da un briciolo d’incoscienza, è riuscito a  fare della critica musicale, teatrale e d’arte una delle caratteristiche di questo giornale, ospitando, tra l’altro quali editorialisti diverse firme di rilievo nazionale e dando spazio a chiunque volesse controbattere. Ebbene, la galleria degli spettacoli della sede provinciale de’ Il Roma, in diverse occasioni è divenuta una specie di macigno provocante piccoli maremoti nella morta gora del mondo culturale, sgretolando diversi falsi miti creati da una stampa asservita e consenziente, che ha ormai diseducato il pubblico, il quale pur rispettando il Totem della Cultura, è portato ad attribuire il preventivo assenso a coloro che gli vien detto incarnare tale obelisco. Qualche hanno fa le piazze, anche di paese, non avrebbero certo accettato il livello di questa formazione, anche se ingaggiata unicamente a scopo benefico, esprimendo pubblicamente il proprio dissenso. Il sindaco Edmondo Iannicelli è aduso lanciarsi in citazioni riguardanti la teoria dell’ethos musicale greco, dalla ribalta dell’Ispani Jazz Festival, a cui abbiamo dedicato benevolmente su queste colonne molto spazio, invitando giustamente i giovani ad avvicinarsi alla musica, poi, propina queste performance, pur anche nell’ambito di una meritoria serata di beneficenza, rischiando di convincere un ragazzino che questa è la vera Musica? Che il solleone abbia colpito proprio il sindaco-canoista che pagaia nella calura della controra e senza copricapo? Si guardi bene intorno l’amministrazione di Ispani, ci sono ottimi strumentisti in zona, pronti ad intervenire e a far spettacolo anche per meno di 550 euro, compenso richiesto da “La Castellana”. Dinanzi alla Musica bisogna porsi con grande umiltà, asservirsi unicamente ad essa, come faceva, qualche anno fa, il M° Gaetano Di Mauro, cornista, con i ragazzetti della Banda Euterpe di San Cristoforo, primi protagonisti del Concerto di beneficenza di Mezza Estate di Capitello, i quali non andavano oltre la buona esecuzione del semplice repertorio marciabile, senza alcuna pretesa di avventurarsi in arrangiamenti di temi d’opera, canzonieri napoletani e song-book americani. Alla fine dei concerti della banda Euterpe, il M° Gaetano Di Mauro, detto familiarmente Ninone, presentava alla cittadinanza i ragazzini che avevano ottenuto la licenza di solfeggio, l’ammissione al conservatorio o il passaggio ai corsi superiori di musica, un esempio di ciò che significa effettivamente divulgazione del verbo musicale, che ha sempre ricevuto il nostro personale plauso e incoraggiamento.

Dalla I pagina de’ IL ROMA-Cronache del 19/08/2011