La casta, occhio a Salerno e Campania, 44 ex senatori e deputati

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 La Casta taglia pensioni e rinvia i tfr degli italiani, ma non scalfisce i propri privilegi. Anzi. Custodisce gelosamente tutti i propri diritti acquisiti. Come quelli relativi ai vitalizi riservati ai parlamentari, che scattano dopo 5 anni, anche se non sono più in carica, per un totale di oltre 200 milioni di euro all’anno da prelevare dalle casse dello Stato. A rivelare i dati è un’esclusiva inchiesta del settimanale L’Espresso, che elencando nomi e cognomi traccia un quadro da fare rabbia ai cittadini che, ogni giorno, sono e saranno costretti a “fare i sacrifici” imposti dall’ultima manovra finanziaria del governo Berlusconi. Anche in Campania, e nella provincia di Salerno, sono ben 44 gli ex senatori e deputati che beneficiano di pensioni e vitalizi d’oro, su un totale di 2.307, ed il loro compenso mensile oscilla tra i 2mila ed i 6mila euro circa. Ad cominciare dagli ex ministri Carmelo Conte (5.305 euro al mese), Alfonso Pecoraro Scanio (5.802) e Michele Pinto (5.697), in ottima compagnia con gli ex parlamentari Mario Valiante (5.927), Mario Vignola (5.779), il capaccese Gaetano Fasolino (3.190, nella foto) e l’attuale sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca (3.190); e ancora, ex volti noti come Paolo Del Mese (5.305), Roberto Manzione (4.032), Antonio Innamorato (3.042), Roberto Napoli (3.026), Luigi Nocera (3.183) e Antonio Rizzo (3.190). Isaia Sales (3.240) e Andrea De Simone (4.038), invece, al vitalizio parlamentare sommeranno anche quello regionale. Insomma, un gruppo ristretto d’intoccabili che percepiranno emolumenti cospicui vita natural durante. L’ex senatrice Olimpia Vano di Agropoli, invece, avendo espletato un solo mandato, dovrà compiere 65 anni prima d’incassare la sua pensione. (da il settimanale L’Espresso e da Stile tv)

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