Giovane di Maiori in costiera amalfitana nello staff della Ferrari

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Maiori. Dalla Costa d’Amalfi a Maranello una carriera fatta di corsa… si può dire. Quando nell’estate del 2004 Andrea Angelisi (nella foto), un giovane di Maiori appena diplomatosi (brillantemente) perito meccanico all’Istituto tecnico Industriale Galilei di Salerno, cominciò a spedire domande di assunzione alle più importanti aziende metalmeccaniche italiane, non poteva immaginare che la più lesta a rispondergli, e non con l’usuale “terremo in evidenza la richiesta”, fosse la “rossa” di Maranello. Sì, proprio la Ferrari. Aprì la lettera e pensò a un’allucinazione, perché c’era scritto che doveva recarsi lì, nel cuore dell’Emilia, per sostenere un colloquio. Se Andrea Angelisi – che in questi giorni sta trascorrendo la sua breve vacanza al mare della costiera – avesse sottovalutato quell’invito, oggi forse, nel migliore dei casi, si troverebbe a lavorare in una anonima officina di provincia. O magari a svolgere un’attività completamente diversa, pur di sbarcare il lunario. Invece, raccolse le sue cose nella valigia e partì dalla Costiera amalfitana accompagnato dalle apprensioni, più che giustificate, e dalle rituali raccomandazioni di papà e mamma. E’ difficile, infatti, per un ragazzo coccolato dalla famiglia, in un tranquillo paese del salernitano che si anima nel periodo balneare e poi cade in letargo, allontanarsi da casa e doversi gestire da solo. Ma Andrea aveva solide basi formative, un’adeguata preparazione e tanta volontà di farsi strada. L’arrivo a Maranello, lo confessa, fu scioccante. Comunque, non si perse d’animo. Superò tutte le prove e fu assunto per sei mesi nella catena di montaggio delle vetture GT (F360 e F430). Di lì fu trasferito in uno dei reparti più belli, più stimolanti: quello che si occupa della costruzione dei prototipi. Si trattò dell’inizio di un’avventura destinata a diventare, giorno dopo giorno, ancora più affascinante. Dal 2009, infatti, egli è passato alla divisione sportiva, che cura l’allestimento delle vetture di Formula Uno: telaio e motore. Questo lo ha portato a diretto contatto non solo con dirigenti e tecnici di elevata caratura, quali Stefano Domenicali e Aldo Costa, ma con gli stessi piloti. Si occupa, infatti, del controllo del motore delle vetture di Fernando Alonso e Felipe Massa sia nei test che nelle gare ufficiali, potendo contare su un bagaglio di esperienza, acquisito con intelligenza e impegno appassionato, inimmaginabile in qualsiasi altro contesto. Il tempo libero, intanto, Andrea continua a dedicarlo allo studio. E’ iscritto alla facoltà di scienze politiche, a Bologna, e gli mancano pochi esami per laurearsi.

Sigismondo Nastri