Massa Lubrense, un´altra grave collisione in mare ad opera di un motoscafo veloce.

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Massa Lubrene. In riferimento all’accaduto, riceviamo e pubblichiamo la lettera dell’Avv. Gino Esposito di Sorrento.

 

   Come già  prevedevo, puntualmente si è riverificato avanti Massa Lubrense, già teatro di un incidente mortale in mare , un’altra grave collisione i giorni scorsi ad opera di un motoscafo veloce .

 

   Ora la presente la manderò alla procura della repubblica e alla guardia costiera, sperando che la capitaneria possa finalmente appostarsi lungo il tratto di mare da punta capo a Marina del cantone invece che essere costretta a controllare chi un metro piu o un metro meno sta dentro le boe del “parco marino “ .

 

Ecco quanto avevo già scritto su queste pagine :

 

“”” Era un pò di tempo che volevo scrivere quanto appresso, ed un recente ulteriore sinistro con feriti verificatosi tra un motoscafo veloce ed una piccola barca, mi spinge ancora di più a queste considerazioni anche se a stagione scaduta :

 

Mi riferisco al tratto di mare lungo la costiera sorrentina che è imperversato da mezzi veloci a discapito delle più modeste imbarcazioni lente o a vela.

 

C’è a quanto pare una ordinanza della capitaneria che vieta di andare ad una velocità superiore ai 10 miglia orari ad una certa distanza dalla costa , ma in effetti  ciò non è minimamente rispettato.

 

Tali imbarcazioni (veloci ) producono non solo pesanti disagi da moto ondoso,ma spesso, quasi sempre, esse sono condotte in modo sconsiderato senza minimamente rispettare una certa distanza dalle barche più piccole o lente , non sapendo che basta un’avaria al timone o una distrazione  per provocare sinistri gravissimi.

 

Di sinistri anche con  morti già ce ne sono stati e ce ne saranno ancora . Questa situazione peraltro è anche comune in altri tratti del golfo di Napoli e nelle isole.

 

Un fatto è tuttavia grave se non determinante: – La Guardia costiera è purtroppo gravata dal compito di controllare le cosiddette “aree marine protette” e non può materialmente effettuare il controllo del traffico con assiduità nei suddetti pericolosissimi tratti di mare in questione.

 

Francamente, parliamoci sinceramente, chi se ne frega del parco marino  e quanto ci costa questa cosa ,secondo me (ma non solo) assurda ed inutile (esprimo ovviamente un parere personale senza offesa a nessuno) . Senonchè la Guardia Costiera  invece che poter concentrare la propria  attività di prevenzione sulla salvaguardia della vita umana in mare, è costretta a controllare chi ha ancorato un metro in dentro o un metro fuori a determinati tratti di mare interdetti  oltre i quali a chi vuole godersi un bagno con la propria imbarcazione  non resta che ancorarsi in ristrette zone superaffollate di barche .

 

E se di tutela dell’ambiente e del mare dobbiamo parlare , cosa dobbiamo dire di quell’autenetico sconcio avanti alla marina grande di Sorrento, costituito da boe mostruose a cui i locali hanno affibiato il nome de “il cimitero di marina grande” (chissà quanto saranno costate a noi cittadini) che non servono a nulla se non ad offendere un luogo incantevole .

 

E se di sicurezza della navigazione dobbiamo parlare , le cd. boe del parco marino , secondo me costituisco un pericolo specie di notte quando non accendono per cattivo funzionamento, sicchè prima o poi qualcuno ci sbatterà dentro ( penso in particolare ai giovani  quando tornano  in allegria da Capri di notte con i loro motoscafi ).

 

Come semplice cittadino ovviamente non ho alcun potere se non quello di esprimere un parere , per cui mando la presente anche alla capitaneria circondariale affinché possa magari essa far sentire la sua autorevole voce .  “””

 

                                                                        Gino Esposito – Sorrento

 

 

 

 

 

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