Berlino in silenzio per i 50 anni del muro

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Ricordata la barriera simbolo dell’Europa divisa

MILANO – Il suono di tutte le campane tedesche ha spaccato a metà il minuto di silenzio in cui l’intera Germania si è raccolta sabato a mezzogiorno. C’era da ricordare il 50esimo anniversario della costruzione del Muro che dal 13 agosto 1961 al 9 novembre 1989 ha diviso Berlino Est da Berlino Ovest, il blocco sovietico da quello occidentale, il comunismo dalla democrazia, l’austera dittatura dall’opulente società del consumo.

LA PRIMA E L’ULTIMA PIETRA – La costruzione del Muro di Berlino cominciò il 13 agosto 1961 subito dopo la mezzanotte. Il giorno dopo Berlino era invasa dal filo spinato, con blocchi stradali che rendevano difficile qualsiasi spostamento. Il leader della Ddr, Walter Ulbricht la ribattezzò «Operazione Rosa», con migliaia di soldati incaricati di erigere «un muro di protezione antifascista», per impedire agli abitanti della Germania Est di fuggire nel mondo capitalista. Dal 17 agosto iniziò la posa di blocchi di cemento. Da quel giorno, fino alla demolizione del 9 novembre 1989 che coinvolse tutti i berlinesi in una foga di euforia collettiva, moltissimi cercarono di oltrepassare il muro. Chi nascosto nei bagagliai, o addirittura in scomparti segreti ricavati sul pianale delle auto, scavando tunnel, saltando le recinzioni in folli corse contro il tempo e i mitragliatori delle guardie. Molti morirono nel tentativo di raggiungere l’ovest, e quindi la libertà. Le vittime accertate sono 136, oltre 200 secondo altre stime, addirittura settecento se si contano anche coloro che morirono prima ancora di raggiungere il muro. Tutti i loro nomi sono stati inscritti in croci bianche attaccate a una rete metallica issata nei pressi del Reichstag.

LA COMMEMORAZIONE – I morti, o quelli imprigionati per aver cercato la fuga, «non sono le sole vittime di questo Muro» ha ricordato il presidente della Repubblica, Christian Wulff, durante la cerimonia di commemorazione. «Dietro di esso, milioni di persone hanno dovuto rinunciare a decidere della propria vita» ha aggiunto. Nella Ddr, c’erano allora 19 milioni di abitanti. Wulff ha parlato questa mattina davanti al Memoriale della Bernauer Straße, la strada tagliata in due dal Muro. Alla cerimonia hanno partecipato anche il cancelliere Angela Merkel e il sindaco della capitale, Klaus Wowereit, che ha dichiarato di fronte a migliaia di persone di non avere «alcuna comprensione per coloro che relativizzano gli orrori del Muro; (…) il Muro di Berlino era e resterà una vergogna e questo deve essere detto chiaramente».

I RICORDI DEL PRESIDENTE POLACCO – Il presidente polacco del Parlamento europeo, Jerzy Buzek, ha raccontato – in un comunicato – i suoi ricordi: «Ero uno studente di ingegneria e mi trovavo a Berlino per una conferenza. Quella mattina, volevamo visitare Berlino Ovest ma ci fu impedito da poliziotti armati e filo spinato». «Questo muro – ha aggiunto – non ha diviso soltanto una città, ma l’Europa intera». Per il presidente tedesco Wulff, comunque, la caduta del Muro nel 1989 è la prova che «alla fine, la libertà è indistruttibile. Nessun muro resiste in maniera duratura alla voglia di libertà».

QUALCHE NUMERO – Il Berliner Mauer circondava Berlino Ovest, il tracciato divideva in due la cittá lungo 43 chilometri e circondava la parte esterna della sezione occidentale lungo 156 chilometri, Fino alla sua costruzione erano stati 2,5 milioni, ovvero il 20% della popolazione, a lasciare la Germania est e il Muro venne costruito per bloccare questo esodo. Nel giugno 1962 venne costruito un secondo muro all’interno della frontiera, parallelo al primo. Nello spazio interno si trovava la cosiddetta «striscia della morte». Il Muro venne poi rafforzato nel 1965 e infine rifatto nel 1975 con 45mila sezioni di cemento armato rinforzato alte 3,6 metri e larghe 1,5 metri. Nella «striscia della morte» furono costruiti 105,5 km di fossato anticarro, 302 torri di guardia con cecchini armati, 20 bunker e una strada illuminata per il pattugliamento lunga 177 km, sorvegliata dai Vopos con l’aiuto di cani. Il muro divideva 192 strade (97 tra le due parti della cittá e 95 tra Berlino Ovest e la DDR), 32 linee di tram, 8 linee di metropolitana di superficie (S-Bahn), 3 linee di metropolitana sotterranea (U-Bahn), 3 autostrade e numerosi fiumi e laghi.

fonte:corrieredellasera

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