MEDIAZIONE CIVILE: I DATI STATISTICI PROMETTONO INTERESSANTI SVILUPPI PER IL FUTURO

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Lo scenario deflattivo  delle controversie  adottato con  il D. Leg.vo 28/2010  appare coerente alla data del 30 giugno,  con le tendenze delle stime previste dal ministero di Giustizia  «che mostrano come lo sviluppo della mediazione civile sia caratterizzato da una velocità abbastanza alta  per contribuire  al riassorbimento delle controversie in corso, di quelle pendenti e al consolidamento  della fiducia del cittadino di questo nuovo modo  di interpretare la giustizia. Lo ha detto il presidente Pecoraro dell’organismo internazionale di conciliazione & arbitrato  iscritto al numero 24 del R.O.C. tenuto presso il ministero di Giustizia. Balzo in avanti della mediazione civile, in poco più di tre mesi.  A renderlo noto è l’ufficio ISTAT del ministero di Giustizia. Sono dati buoni, dice Pecoraro, pur in presenza di  sistemi concordati da parte di qualche ordine provinciale  professionale  per far fallire  la conciliazione. Un miglioramento c’è stato, anche al di sopra della media, ma considerato il numero degli organismi iscritti per il periodo considerato (  21 marzo 30 giugno) ci si aspettava di più. Positivo, invece è il bilancio per l’organismo di conciliazione dell’A.N.P.A.R,   per  “iscrizioni di mediazioni civile presentate” comunicate all’ufficio ISTAT del ministero di Giustizia. Nel periodo considerato secondo quanto pubblicato, le  iscrizioni  di mediazioni civili   sono state pari a  7.333. Dunque se  le iscrizioni di mediazioni civili sono state 7.333 e gli organismi iscritti, al 30 giugno, erano 399, significa, continua Pecoraro,   che la media di iscrizioni di mediazioni civili e commerciali,  per organismo doveva essere  di 18,37, ma così non è. Dal che si deduce che, se l’organismo dell’A! .N.P.A.R ha presentato 300  iscrizioni di mediazioni civili,  più di 15 organismi di conciliazioni  ne hanno presentato zero.
Per cui salvo smentite, posso con orgoglio affermare che  tra  gli enti privati e forse anche pubblici, nessuno ha fatto meglio dell’organismo dell’ ANPAR.  Nemmeno fra gli enti pubblici (camere di commercio, ordini professionali), escludendo la conciliazione paritetica, è riscontrabile questo successo.  Alto è anche il valore delle iscrizioni che si avvicina alla media accertata (81.000 euro). Per  l’organismo dell’ANPAR il trend delle iscrizioni si è ulteriormente rafforzato nel mese di luglio. Il punto di forza del nostro organismo? Mediatori altamente professionali, trasparenza, onestà ed impegno, ma soprattutto, la conquista della fiducia dei cittadini che da tutte le parti d’Italia si sono affidati, per la risoluzione di controversie, spesso molto complicate,  al nostro organismo.