Molesta una bimba, in manette. E rischia il linciaggio

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Spiaggia di S. Teresa, i bagnanti del centro strocio inferociti dopo l’allarme lanciato dalla piccola di dieci anni. L’aggressore è un ventyinovenne di Nocera Inferiore senza precedenti penali SALERNO. L’ha inseguita in acqua. Dopo aver scambiato qualche parola, si è avventato su di lei per baciarla e palpeggiarla. Ma la piccola – una bimba di dieci anni – ha urlato per richiamare l’attenzione dei bagnanti, riuscendo a divincolarsi. • Un uomo di ventinove anni di Nocera Inferiore, E.F. le sue iniziali, è stato arrestato dalla polizia per violenza sessuale ai danni di una minore. Gli agenti della sezione “volanti”, prima di ammanettarlo, hanno dovuto salvarlo dal linciaggio ad opera di una folla inferocita che, martedì pomeriggio, si era scagliata contro di lui dopo l’allarme dato dalla piccola. E’ accaduto sulla spiaggia di Santa Teresa, uno degli arenili preferiti dai salernitani del centro storico, sempre molto frequentato in estate. E in tanti erano i bagnanti che, intorno alle 14.30, si sono allarmati per le urla della bambina che, sotto choc, dopo essere stata molestata dal ventinovenne, era riuscita a scappare dalla madre – che si trovava sulla riva – per informarla di quanto era accaduto. La piccola, in lacrime e con un braccio ed una mano sanguinante, a seguito dei graffi riportati nella colluttazione con il suo aggressore, ha detto di essere stata raggiunta dall’uomo in mare, mentre stava facendo il bagno. Il ventinovenne aveva attaccato bottone chiedendole con chi fosse e come si chiamasse. Ma ben presto quella chiacchiera apparentemente innocente si è trasformata in una vera e propria tentata violenza sessuale. L’uomo l’ha afferrata per i polsi, ha iniziato a baciarla sul collo, sulle guance e sulle labbra, poi, nonostante il rifiuto della bambina, ha preso a palpeggiarla in diverse parti del corpo, finchè la minore non ha trovato la forza di urlare e di divincolarsi dalla sua presa. Il ventinovenne ha insistito, ha cercato a tutti i costi di trattenerla, al punto che la bimba è stata costretta a graffiarlo per riuscire a scappare. Nella breve e concitata colluttazione è riuscita fortunatamente ad avere la meglio e a guadagnare la riva, dove ha raccontato tutto alla madre e ad altri amici dei genitori che si trovavano in spiaggia. Vistosi scoperto, l’uomo ha cercato di scappare, correndo sul lungomare, ma dietro di lui si è subito formata una coda di bagnanti inferociti intenzionati a fargliela pagare cara per quanto aveva fatto. Un gruppo di signore, che hanno assistito a tutta la scena, ha avvisato i centralini della questura. I poliziotti hanno raggiunto il lungomare in pochi secondi e sono riusciti ad evitare che i bagnanti, che nel frattempo avevano raggiunto il molestatore, lo riempissero di botte. L’uomo – che non ha precedenti penali alle spalle ma che, a quanto si è appreso, soffre di disagi psichici – è stato ammanettato e trasferito al carcere di Fuorni a disposizione dell’autoritá giudiziaria. La bambina è stata invece accompagnata in ospedale per accertamenti. Ha riportato graffi ad un braccio ed alle mani reputati guaribili in tre giorni.

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