FISCO, AL VIA LA CAMPAGNA ANTI-EVASIONE: "PARASSITI

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ROMA – C’è il parassita dei ruminanti, quello del legno, dei pesci, del cane e quello intestinale. Le immagini, ingrandite e a colori, di questi esseri minuscoli ma minacciosi si susseguono rapide, intervallate dal tipico ‘click’ della macchina fotografica, fino a quella del parassita della società, ovvero l’evasore fiscale. Alla fine il claim recita: «Chi vive a spese degli altri danneggia tutti. Battere l’evasione fiscale è tuo interesse». Poi la scritta: «Chiedi sempre lo scontrino o la ricevuta fiscale». È uno degli spot della campagna di comunicazione istituzionale – al via domani sulle reti Rai – realizzata dal ministero dell’Economia insieme all’Agenzia delle Entrate e al Dipartimento per l’informazione e l’editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per sensibilizzare i cittadini «sulla necessità e l’importanza di pagare le imposte». Obiettivo, nelle parole dell’Agenzia, «ridurre l’evasione fiscale anche grazie ai comportamenti attivi dei cittadini e renderli consapevoli che senza entrate fiscali, non è possibile fornire servizi pubblici. In sintesi, chi evade le tasse vive alle spese degli altri e danneggia tutti». E infatti «se tutti pagano le tasse, le tasse ripagano tutti. Con i servizi», è il messaggio dell’altro spot, che mostra un ambulatorio medico, una scuola e un parco. Ambienti che appaiono prima tristemente semivuoti («Se tanti non pagano le tasse, non ci sono servizi»); poi, grazie all’impegno di chi paga le tasse, nello studio medico appare il lettino per il paziente, sui banchi spuntano i libri, il parco si popola di bambini che giocano. Il quadro sarà completo «quando tutti le pagano», perchè solo così «i servizi diventano davvero più efficienti». Sviluppata dall’agenzia pubblicitaria Saatchi & Saatchi, la campagna si articola anche in due comunicati radio, che verranno anche declinati in affissioni nelle principali stazioni ferroviarie e negli aeroporti di Milano e Roma, nonchè in pagine pubblicitarie sui maggiori quotidiani e settimanali. L’iniziativa partirà domani utilizzando gli spazi gratuiti televisivi e radiofonici della Rai. Negli spot radiofonici i parassiti sono, da un lato, oggetto di un’approfondita interrogazione scolastica sui nomi scientifici dei profittatori, dall’altro animali da museo, antichi reperti rinchiusi in vetrina e osservati con un misto di disprezzo e distacco dai cittadini perbene di domani.

 fonte:leggo