Positano, l´amaro sfogo di Peppe Ferraioli in relazione ai lavori in località Chiesa Nuova.

0

Riceviamo e pubblichiamo la seguente missiva.

Caro direttore, vorrei esprimere con questa lettera l’amarezza che provo per non essere riuscito a rendere la zona della Chiesa Nuova, quella prospiciente l’Ufficio Postale, più accogliente. Speravo di dare un piccolo contributo alla collettività ed al paese in cui vivo. Grazie al mio interessamento e all’aiuto degli amici, Silvio Popoli e Vito Fusco (che mi hanno regalato delle bellissime foto di Positano), Roberto Staiano (Grafoteam) unitamente alla sua metà Mena (che si sono fatti carico di stamparle su delle tele dalle dimensioni di mt. 2,50 x 1,60), volevamo cercare di riqualificare, a titolo assolutamente gratuito, il tratto di strada prospiciente il cantiere dei lavori di ampliamento della “Casa Comunale”, che si sta realizzando alla Chiesa Nuova. I bellissimi banner da noi realizzati ed offerti, per qualche giorno sono apparsi a coprire i teli e i tubi “indecenti” che sono posti a delimitazione del cantiere (Chiesa Nuova nelle vicinanze del Comune) e all’ingresso di quello che è considerato uno dei paesi più belli al mondo, per poi scomparire magicamente. Tanta fatica, gratis, per nulla. Penso che ogni cittadino debba contribuire a difendere la bellezza del nostro territorio, ma più di tutti chi è preposto a farlo per mestiere come il direttore e la ditta che sta eseguendo i lavori, gli amministratori e i responsabili degli uffici comunali, ecc… Fra l’altro, i lavori di ampliamento della Casa Comunale sono costati già grandi sacrifici al nostro territorio come l’abbattimento degli alberi, che è già avvenuto per la realizzazione del progetto, e il cantiere a vista che non offre uno spettacolo “decente” all’ingresso della casa Comunale e del paese. Mah… Pensavo che rendere “decente” l’ingresso al Municipio e gradevole l’accoglienza ai nostri ospiti che, non dimentichiamolo, costituiscono la nostra ricchezza,  fosse un obiettivo comune e condiviso ma, evidentemente e visto il risultato, mi sbagliavo. Peppe Ferraioli.

 

Lascia una risposta