ESTATE: SERVIZI PER I DISABILI, PRIME TERRACINA E RIMINI. CAPRI MAGLIA NERA

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Sono Terracina e Rimini le localita’ turistiche con il piu’ alto grado di attenzione per le persone che convivono con disabilita’ motorie, che soltanto nel nostro Paese ammontano a piu’ di 1 milione e 100 mila. Le due realta’ turistiche, informa uno studio della Jvc, si impongono rispettivamente per il numero maggiore di strutture ricettive accessibili e per grado di attenzione rivolta ai disabili. Dalla ricerca, che ha analizzato l’offerta turistica italiana (compresi alberghi e campeggi), Terracina risulta essere la localita’ con la piu’ alta percentuale di strutture ricettive accessibili nel suo complesso: ben il 56,5%, seguita da Viareggio con il 51,5% e da Vieste con il 44,8% di operatori che dichiarano di mettere a disposizione degli ospiti strutture accessibili agli ospiti con disabilita’ motorie. Per quanto riguarda le varie sezioni ospitali Vieste guida la classifica degli alberghi e Viareggio quella delle residenze turistiche alberghiere; sempre Viareggio, Sanremo e Jesolo a pari merito quella dei campeggi. Analizzando invece il numero delle strutture ricettive che offrono ospitalita’ ‘attenta’ ai disabili con problemi di mobilita’, prendendo in esame non la quota percentuale ma i numeri assoluti delle strutture che offrono questo servizio, emerge che e’ Rimini la localita’ a capeggiare la classifica. Questa infatti dispone di 82 strutture ”accessibili” su 1.198 totali, seguita a pari merito da Jesolo con 50 strutture su 375 totali e da Viareggio sempre con 50 strutture su 97. Ultime sono Sanremo, con solo 7 strutture ‘accessibili’ su 54, Capri, con 12 strutture su 64, e Senigallia con 17 strutture su 101 complessive. Secondo lo studio, gli ospiti, soprattutto quelli stranieri, faticano a trovare in Italia l’opportuna chiarezza sui servizi, incontrando varie difficolta’ nel comprendere quali siano realmente i servizi a loro accessibili. La classificazione delle strutture accessibili e non, indicata nei vari portali turistici o negli annuari delle strutture ricettive esaminati, si basa, infatti, seppure con differenze da località a località, sulla dichiarazione che il titolare della struttura effettua sulla base dell’attuale normativa, in alcuni casi specificando il numero di camere o bagni in grado di ospitare persone disabili o la percentuale dell’area dell’esercizio accessibile ai disabili. All’Ospite la verifica o meno della veridicità della dichiarazione; e purtroppo, molto spesso, il cliente disabile arriva e non trova affatto i servizi segnalati. Solo Jesolo, tra le destinazioni balneari sottoposte ad indagine, ha avviato uno specifico progetto per le persone con disabilità, e per garantire un servizio chiaro e trasparente l’Amministrazione Comunale ha avviato anche verifiche sul campo.

(ANSA)

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