Imbarcazione a fuoco nelle acque antistanti Amalfi

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Amalfi. Giornata nera per i diportisti campani. Dopo l’incendio di una barca a Vico Equense, che è costata la vita ad uomo, un altro incendio si è verificato nelle acque antistanti Amalfi.

 

Nel primo pomeriggio di ieri una nube intensa si è vista levare nel cielo, subito intervenuti gli uomini della capitaneria di porto e il pronto soccorso, che staziona presso il porto.

 

Un gommone aveva preso fuoco, per fortuna l’unico occupante, resosi conto dell’incendio, si era prontamente buttato in mare, riportando lievi danni.

 

Felice Casalino

S’ incendia il motore ma, per fortuna, gli occupanti di una imbarcazione da diporto riescono a mettersi in salvo. La brutta avventura è avvenuta nel tardo pomeriggio di lunedì scorso al largo di Amalfi ed è stata vissuta da due turisti, un inglese e un americano, che erano usciti a bordo di un natante per trascorrere qualche ore di relax nel mare della Costiera. A poco meno di tre miglia dall’isolotto de “Li Galli”, però, si è verificato l’imprevisto: improvvisamente, dal vano motore, sono comparse le fiamme.
• Il vacanziere inglese, proprietario dell’imbarcazione, non si è lasciato prendere dal panico e ha chiesto aiuto ad un suo amico che, a sua volta, ha lanciato l’allarme telefonando al numero blu 1530, che lo ha messo in contatto con la Sala Operativa della Guardia Costiera di Salerno.
• E’ stata messa in moto la macchina per le emergenze e sono state inviate, per portare soccorso ai diportisti, le motovedette CP 854 e CP 581. I militari, una volta giunti nei pressi dell’imbarcazione, hanno provveduto dapprima a trasbordare i due occupanti del natante e, quindi, hanno catalizzato la loro attenzione, una volta messi in salvo i turisti, sulle fiamme, tentando di spegnere l’incendio.
• L’operazione di salvataggio, in totale, è durata circa un’ora, in quanto la barca che aveva preso fuoco, dopo aver estinto il rogo, è stata rimorchiata e trasportata, dalla M/B “Uragano”, fino al porto di Amalfi.
• In banchina, ad attendere l’imbarcazione, c’era la squadra dei vigili del fuoco di Maiori, che ha provveduto ad accertare l’avvenuto spegnimento dell’incendio e ad individuarne l’origine, la cui causa, molto probabilmente, è stata dovuta ad un corto circuito degli estrattori d’aria del locale motori.
Gaetano de Stefano