AMALFI AREADEM TRE RICETTE DIVERSE PER ANDARE OLTRE BERLUSCONI

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Tre ricette diverse per andare oltre Berlusconi ma anche divisioni sulla questione morale. Non sono poche le distanze che emergono tra Pd, Fli e Sel oggi a confronto con Dario Franceschini, Benedetto Della Vedova e Nichi Vendola ad Amalfi al seminario organizzato da Areadem del Partito democratico. Il superamento del berlusconismo, innanzitutto. I tre esponenti delle opposizioni mettono in campo soluzioni diverse e talvolta opposte. Franceschini rilancia l’esigenza di un governo d’emergenza nazionale, che metta assieme tutte le opposizioni da Sel a Fli, per dar vita ad una legislatura costituente nella quale si ripristinino le regole del gioco comuni (a partire dalla legge elettorale) travolte negli anni del berlusconismo. Una proposta che non convince ne’ Della Vedova ne’ Vendola. Anzi, il leader di Sel e’ perentorio: “Il mio dissenso e’ totale”. Va piuttosto costruita, e in tempi brevi, una alternativa a Berlusconi e alla destra, un progetto diverso. Per Della Vedova la soluzione e’ ancora un’altra. Riprendendo i ragionamenti di Gianfranco Fini, l’esponente di Fli punta a fare di questa una legislatura costituente purche’ Berlusconi si faccia da parte. Rilancia l’ipotesi di un governo Maroni: “Potrebbe essere l’inizio di una fase di transizione e’ la risposta alla discontinuita’ che chiedono le parti sociali”. Questi gli scenari sul governo. Poi, c’e’ la questione morale e qui e’ tra Pd e Sel che le distanze si approfondiscono. Franceschini, da parte sua, non nasconde gli errori, vedi innanzitutto il caso Tedesco. Vendola attacca i democratici, con durezza, sulla questione morale. Ma poi, interrogato dai cronisti che gli chiedono se non ritenga di aver commesso un errore nel nominare in Giunta in Puglia Tedesco come assessore, il governatore si limita a replicare: “Non rispondo”.