Punta Licosa, lacrime e commozione per l´ultimo saluto a Carletto «Aveva il dono di sorridere a tutti»

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SALERNO – Una semplice cerimonia civile, un ultimo saluto al piccolo Carlo da parte dei familiari e dei tantissimi amici a Punta Licosa. Senza omelie e riti, ma pianti sommessi e silenzio per ricordare il giovane napoletano che amava quest’angolo cilentano. E proprio qui, nella villetta estiva dei Velardi, che è stata il suo bel rifugio estivo per quindici anni, i genitori hanno voluto salutare nella mattinata di ieri per l’ultima volta il loro Carletto. E sono giunti in tanti sin dalle prime ore del mattino. Parenti e amici. Da Napoli e da Punta Licosa. Carlo, caduto da un dirupo alto circa otto metri e morto sul colpo per aver battuto violentemente la testa sulla scogliera, era conosciuto e voluto bene da tutti. Il feretro arriva intorno alle 11.20. Ad attenderlo tanti tantissimi amici in lacrime. Ci sono i genitori Roberto e Annamaria, distrutti dal dolore. C’è Brunella, la sorella con la quale Carlo era rimasto nel Cilento. Commovente il lungo abbraccio sulla bara posizionata al centro del giardinetto della villetta. Nel frattempo, tutti si raccolgono attorno alla bara. Il silenzio è surreale, il dolore straziante. Gli amici di vita e di scuola si avvicinano al feretro per porgere il loro saluto e la loro testimonianza. Testimonianze commoventi, come quelle di Gianni, Marco, Antonio. Hanno parole dolcissime nei suoi confronti. «Carlo aveva un dono stupendo, – racconta commosso Gianni – sapeva essere amico di tutti, dispensando sorrisi a chiunque». Poi, è la volta dei compagni di classe. Sono i ragazzi del secondo ginnasio, sezione B, del liceo Genovesi di Napoli. Nessuno è voluto mancare…

di Antonio Vuolo IL MATTINO DI NAPOLI