PAGANI TELE NUOVA PREFERITA DA QUARTA RETE DA GAMBINO REPLICA DEL DIRETTORE

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Il racconto reso alle autoritá giudiziarie da chi ci accusa, di cui apprendiamo parte dagli articolati resoconti apparsi oggi sui quotidiani, mistifica la realtá e nasconde i fatti»: così il direttore dell’emittente locale Telenuova si difende dalle accuse «di essere una televisione al servizio dei potenti e per questo avvantaggiata». Aurora Torre, in un editoriale dal titolo “Non ci stiamo”, poi diffuso sotto forma di comunicato, contrattacca rispetto a quanto emerso dall’inchiesta “Settimo cerchio”, rigettando l’accusa che l’emittente fosse al servizio di Alberico Gambino, favorita a danno della concorrente Quarto Canale, come argomentato anche da dichiarazioni di dipendenti comunali “perplessi” rispetto a certi pagamenti e certi affidi. • «Chi accusa dimentica che Telenuova, di cui mi onoro essere il direttore dal 1995, ha, negli ultimi 15 anni, costruito rapporti di comunicazione istituzionale che hanno riguardato, negli anni, la regione Campania, i suoi vari assessorati, la Provincia di Salerno, dall’era Villani ad oggi, tutti i comuni dell’Agro». • La difesa contesta quanto imputato dal direttore di Quarto Canale, Belfiore, che sostiene di aver subìto vessazioni e danni, come la vera e propria ritorsione nell’ambito del servizio per la festa della pizza: affido pubblicitario vinto da Quarto Canale, secondo Belfiore, e poi affidato a Telenuova su intervento diretto di Gambino. Questa sorta di guerra tra tv, che per Belfiore era senza arbitro, ha di fatto e con evidenza indiscutibile, anche prima delle indagini, cancellato ogni intervista e ogni confronto del sindaco, che aveva eliminato Quarto Canale dai suoi interlocutori, inserendola in una lista nera destinata a rinfoltirsi nel corso della sua carriera politica. • Tornando alla difesa di Telenuova, che i maligni ribattezzavano “Telegambino”, allo stato sfiorata dall’inchiesta, il suo direttore non ha dubbi su eventuali zone grigie che verranno chiarite dai propri legali. «Telenuova 2 è l’emittente ufficiale dei redentoristi – spiega Torre – al lavoro sia con l’amministrazione Villani, centrosinistra, che con la giunta Cirielli, con un ruolo di fondamentale importanza per la veicolazione di messaggi socio-culturali in tutto l’Agro». • Agli atti d’indagine sono trascritte conversazioni tra giornaliste dell’emittente che non rientrano, come scrive il gip, nell’ambito dell’interesse giornalistico. La stessa giornalista citata e la sua famiglia, attese le assunzioni imposte da Gambino, hanno goduto delle amicizie spericolate del sindaco-consigliere regionale. Lo stesso gip attesta il controllo dei mezzi di informazione da parte dei gambiniani, integrate dalle dichiarazioni dell’avvocato Vincenzo Calabrese, dell’editore “nemico” Vincenzo Belfiore, degli impiegati comunali Rosa Ferraioli e Gennaro Ferrante. E se l’emittente appare al centro delle polemiche, indicata come tv ufficiale del cartello Gambino, la linea di vicinanza al sindaco non cambia. Con un punto editoriale trasmesso giorni fa, era lo stesso direttore a ribadire con grande forza stima e amicizia per Gambino, esprimendo solidarietá e vicinanza. Una storia mai rinnegata che accomuna l’emittente e l’amministrazione. • La stessa giornalista avanza decisa nella sua strategia, esprimendo i suoi risultati editoriali in chiusura del comunicato, che sembra ignorare, almeno apparentemente, le risultanze investigative: «Questi sono i fatti, i numeri, i dati come quelli certificati da un’indagine di mercato che, appena pochi anni fa, definiva Telenuova come l’emittente più amata e seguita dell’Agro e quinta per gradimento in provincia di Salerno». (a.t.g.)

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