Cinestate sorrentina….presenta

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Il 29 luglio alle ore 21.00,   nell’ambito della prima edizione della rassegna “Cinestate sorrentina” sul tema “Napoli e dintorni”, verrà proiettato “Passione”(Italia, 2010), Documentario musicale/sociale,90’di John Turturro con Massimo Ranieri,Lina Sastri,James Senese,Fausto Cigliano,Rosario Fiorello,,Mina,Avion Travel,Pietra Montecorvino,Peppe Barra,Angela Luce, Enzo Avitabile, Pino Daniele,Peppe Servillo e tanti altri
Viaggio al termine di un juke-box, il più grande del mondo: Napoli, scrigno di canzoni, leggenda che inizia con il mito delle Muse. Canzoni e cantanti, musicisti e poeti, personaggi reali e leggendari sono i protagonisti di un film che attraversa una delle metropoli più belle, famose e controverse del mondo. L’occhio straniero, ma non troppo, dell’italo-americano John Turturro attraversa la città e le sue musiche, dal Canto delle lavandaie del Vomero del Duecento a Napul’è di Pino Daniele, rievoca storie lontane e miti vicini, alterna l’amarcord alla ricostruzione, la sceneggiata al videoclip, la storia della canzone alle storie che le canzoni narrano e nascondono. Immagini delle grandi voci di un passato ormai remoto si sovrappongono a quelle di interpreti moderni, capaci di proseguire una tradizione gloriosa, ricreandola e rinnovandola. Così la voce di Mina apre la strada a quella di Pietra Montecorvino, e le sperimentazioni di Raiz, Almamegretta e M’Barka Ben Taleb incorniciano l’incontro di Massimo Ranieri con Lina Sastri; tra gli exploit di Fiorello e Gennaro Cosmo Parlato e le memorie in musica di Avion Travel, Peppe Barra e James Senese. Un’orchestra d’eccezione per un repertorio che parla di amore, sesso, gelosia, immigrazione, protesta. Ogni canzone si trasforma in una piccola sceneggiatura, una cartolina sentimentale spedita da una città e dalle forze che la muovono
Dopo Prove per una tragedia siciliana, John Turturro torna ad occuparsi dello studio (che significa anche esportazione) della cultura popolare meridionale italiana. Se nel precedente film si parlava di teatro in Sicilia in Passione si parla di musica a Napoli. Ma non traggano in inganno le premesse “Non è assolutamente un film nostalgico, anzi, quella napoletana è una musica viva e molto moderna” dice il regista.
Il punto del documentario di Turturro non è infatti spiegare il passato ma illustrare come la modernità derivi da esso: “Ritengo Napoli uno dei punti più importanti per la musica nel mondo. Per fare questo film ho ascoltato un’infinità di dischi che Peppe (Barra) mi ha messo a disposizione. Non ne conoscevo molti, ci sono state molte scoperte ma il percorso comunque è stato prima ascoltare e poi incontrare gli artisti”. Nessun confine temporale quindi ma nemmeno geografico: “Quello che si vede nel film” continua Turturro “è come la musica e la cultura napoletana siano molto internazionali. È possibile sentirci voci dalla Spagna, dalla Francia, dall’Africa….”.