LIORNI AL POSTO DI SPOSINI IN RAI ALLA "VITA IN DIRETTA"

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 ROMA – La Rai ha scelto: sarà Marco Liorni a sostituire dalla prossima stagione Lamberto Sposini a La vita in diretta. Una decisione sofferta, quella del direttore di Rai1 Mauro Mazza, ma necessaria. Il giornalista ed ex conduttore del contenitore pomeridiano è stato colpito da emorragia cerebrale lo scorso 29 aprile e, passata la grande paura, da due settimane è uscito dall’ospedale Gemelli per una lunga terapia riabilitativa. Da qui, la necessità di un cambio di volto.
Per Liorni, che affiancherà Mara Venier dal 12 settembre (edizione numero 18), si tratta di una grande occasione professionale. E di una promozione: l’ex inviato del Grande fratello sta guidando infatti con successo Estate in diretta, versione estiva de La vita in diretta, dal lunedì al venerdì alle 17,15 (insieme a Lorella Landi). Basti pensare che l’ultima puntata ha registrato 1.895.000 spettatori e il 21.95% di share. Gli ascolti sono importanti anche se il periodo fuori garanzia – agli inserzionisti la Rai non dà certezze di tot audience – permette di sperimentare.
A viale Mazzini sono convinti che Liorni, il cui nome circolava da giorni, abbia l’esperienza, il garbo e il piglio per prendere in mano le redini di un programma che da anni tieni in piedi il pomeriggio della Rete ammiraglia. Marco, che ha lavorato molto sulle reti Mediaset, ha vinto una sorta di corsa a quattro: gli altri nomi che si erano fatti in questo periodo erano quelli di Tiberio Timperi, Pierluigi Diaco e, con molte meno chance, Michele Cucuzza (il suo sarebbe stato un ritorno). Dai piani alti dell’azienda si parlava anche di una rotazione di volti maschili, ma l’idea di base è di non confondere il pubblico e lasciarne quindi uno solo. In questi giorni il conduttore romano, 46 anni da compiere il 6 agosto, parlando di Estate in diretta, ha detto: «Il pubblico ci sceglie per la qualità, abbiamo grande attenzione per la cronaca, ma anche per i temi leggeri. Niente gossip, solo cronaca rosa e non insistiamo sui particolari macabri della nera». Ciò che piace al direttore generale Lorenza Lei.

fonte:leggo 

di Michele Galvani