La Carpedil Ipervigile Basket si trasferisce a Salerno

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SALERNO – La Nuova Pallacanestro Carpedil Ipervigile targata Angela Somma si trasferisce per il prossimo campionato di serie A2 di basket femminile al ‘PalaMatierno’ di Salerno, dicendo così addio, dopo più di un decennio a Battipaglia e al ‘PalaZauli’, dove nel 1992 la società vide la luce. Per la città capoluogo si tratta quindi di un bel colpo a livello d’immagine, visto che mai Salerno aveva avuto l’onore di essere rappresentata nello sport della palla a spicchi in un torneo di serie A. Una scelta arrivata dopo una lunga riflessione da parte del presidente Angela Somma, che ha deciso di far traslocare la sua Carpedil Ipervigile a Salerno dopo aver ascoltato il lungimirante progetto delineato dall’Amministrazione comunale guidata da Vincenzo De Luca, che alla Somma, tramite l’assessore al ramo, Vincenzo Maraio, ha concesso al roster biancorosso massima disponibilità per quanto riguarda l’utilizzo dell’impiantistica sportiva cittadina. “Portare a Salerno la mia Carpedil è un sogno che si avvera. Sono una salernitana doc, mio padre ha fatto sport ad alti livelli nel calcio con la Salernitana, e per è un vero onore poter difendere il nome di questa città in un torneo importante come quello di A2 femminile di pallacanestro. La mia è stata una scelta difficile, ma presa dopo una lunga meditazione. Il Comune di Salerno si è dimostrato vicino alla mia realtà sportiva, attivandosi sin da subito per cercare di portare in città un club importante come la Carpedil Ipervigile. Hanno messo a nostra disposizione tutti gli impianti sportivi della città, in primis quel ‘PalaMatierno’ che speriamo di riempire di giornata in giornata. Tanti sono gli appassionati di basket a Salerno e ora mi aspetto in massa una loro risposta”. E il feeling tra Carpedil Ipervigile e Comune di Salerno potrebbe essere sancito in un incontro ufficiale che dovrebbe tenersi nei prossimi giorni: “Con l’assessore Maraio presenteremo i dettagli del progetto in una conferenza stampa, dove inviteremo a partecipare, oltre gli addetti ai lavori, l’intera cittadinanza”. Felice per il trasferimento a Salerno anche coach Gigi Salineri: “Ho appreso questa notizia con grandissimo entusiasmo. Per la Carpedil Ipervigile passare dal rappresentare una città come Battipaglia ad una grande città come Salerno, in fase di grande sviluppo e continuo miglioramento, è uno stimolo straordinario. Oggettivamente poter giocare per un grande capoluogo di provincia diventa ancor più importante. Crediamo per questo di dover aumentare il nostro senso di responsabilità perché sia la nostra società che la città di Salerno non si possono accontentare di un palcoscenico come quello dell’A2. Salerno merita il massimo campionato. Credo che il progetto cominciato con il presidente Angela Somma, con il passaggio dalla B d’Eccellenza alla A2, possa e debba avere un prosieguo quest’anno con un campionato dignitoso. L’obiettivo principale sarà innanzitutto quello di far entrare nel cuore di una buona parte dei salernitani la nostra realtà sportiva. Se ci riusciamo diventerà una piccola vittoria. Dopo di che il progetto dovrà andare avanti ed in un futuro prossimo credo che Salerno debba poter pensare di partecipare al massimo campionato di basket”. Il coach, poi, si sofferma a parlare del discorso tecnico commentando l’arrivo in biancorosso di Rae Lin D’Alie e Carolina Pantani: “Purtroppo non abbiamo avuto modo di veder giocare dal vivo la D’Alie. L’abbiamo scelta in base alle referenze di alcuni colleghi e dirigenti che l’anno scorso l’hanno avuta in prova. L’ho vista in video e mi è piaciuta molto. Crediamo sia una giocatrice adatta alla nostre esigenze: versatile, ottimo difensore, capace di giocare anche contro avversari più alti di lei. E’ molto forte fisicamente e ci garantirà quella pressione indispensabile al nostro gioco. Capace anche di finalizzare, è una giocatrice in grado di far girare la squadra e dettarne ritmi di giochi. Pensiamo di aver fatto la scelta giusta. Medesimo discorso per la Pantani. Carolina non ha grande personalità offensiva, però in difesa e nella tenuta a rimbalzo ci può dare grandi garanzie. Senza di lei avremmo dovuto arretrare Bona. Ma il duo Bona-Ribezzo ha un’intesa ormai affinata per cui non vogliamo stravolgere gli assetti. In sostanza credo che abbiamo così migliorato lo spessore tecnico lì dove avremmo dovuto. Probabilmente sarà doloroso rinunciare a Basso che tanto ha fatto per la nostra promozione. E’ stata però una scelta quasi obbligata, utile a far crescere e di conseguenza valorizzare le giocatrici giovani che costituiscono il patrimonio di questa società”.