Crac della Banca Popolare del Meridione Cacciapuoti arrestato a Santo Domingo

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NAPOLI – Raffaele Cacciapuoti, al centro di una vasta inchiesta per il buco milionario della Banca Popolare del Meridione, è stato arrestato a Santo Domingo. Il manager si era rifugiato in Repubblica Dominicana dopo l’avvio da parte della Procura di Napoli dell’indagine sulla banca-fantasma messa in piedi proprio da Cacciapuoti. Inchiesta delicata, tanti soldi spariti, oltre ottocento sottoscrittori in attesa di risposte, di punti fermi. Nell’ambito dell’inchiesta anche Lele Mora fu ascoltato in Procura, come persona informata dei fatti. La fuga nel buen retiro di Santo Domingo per Cacciapuoti è finita. La polizia locale lo ha bloccato la notte di lunedì. Nella città dei Caraibi, dove era stato raggiunto dai familiari, Cacciapuoti aveva avviato una attività imprenditoriale. I suoi legali hanno preso contatti con l’ambasciata italiana per chiedere chiarimenti. Cacciapuoti, 43 anni, è accusato dalla procura di Napoli di riciclaggio e appropriazione indebita: nel novembre scorso è stata emessa nei suoi confronti una ordinanza di custodia cautelare. A suo carico un «buco» di circa 8 milioni di euro raccolti tra 842 «soci sottoscrittori» della Banca Popolare del Meridione.

IL MATTINO DI NAPOLI