PREMIER IRLANDESE SFIDA IL VATICANO: "STUPRI IGNORATI

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LONDRA – Attacco senza precedenti nei confronti del Vaticano. A lanciarlo è stato il  primo ministro irlandese Enda Kenny, dalla sede del Parlamento. Il premier ha accusato infatti la Santa Sede di aver minimizzato stupri e torture subiti dai bambini irlandesi per volontà di preti molestatori: secondo Kenny il rapporto sulla diocesi di Cloyne, pubblicato la scorsa settimana, ha messo in luce il tentativo del Vaticano di frustrare l’inchiesta sulle molestie sessuali. L’atteggiamento della Santa Sede sulle indagini a Cloyne «sono state al polo opposto del radicalismo, l’umiltà e la compassione su cui è stata fondata la Chiesa», ha detto il primo ministro. Kenny ha aggiunto che le violenze su minori sono state «minimizzate» o «gestite» per mantenere intatto il potere e la reputazione dell’istituzione ecclesiastica. Le parole di Kenny sono venute sulla scia del primo commento a titolo personale del portavoce vaticano Padre Federico Lombardi sul rapporto: la pubblicazione del rapporto sulla diocesi di Cloyne «segna una nuova tappa del lungo e faticoso cammino di ricerca della verità, di penitenza e purificazione, di guarigione e rinnovamento della Chiesa in Irlanda», cammino a cui la Santa Sede «non si sente affatto estranea, ma vi partecipa con solidarietà e impegno, aveva detto Padre Lombardi »riflessioni personali« che »non costituiscono in alcun modo la risposta ufficiale della Santa Sede«. Il rapporto Cloyne ha fatto luce sugli abusi su minori commessi da 19 sacerdoti e sulle relative coperture nel periodo dal 1996 al 2009

fonte:leggo