RIFIUTI, CAOS MAGGIORANZA. LEGA: "SÌ AD ARRESTO PAPA

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ROMA – E’ un governo che cammina sempre sul filo del rasoio. Ieri i rifiuti, oggi il voto sulla richiesta di arresto per Alfonso Papa. La maggioranza mostra crepe evidenti e Lega e Pdl cercano disperatamente di ritrovare compattezza. Ieri la coalizione di governo è andata sotto alla Camera sulla richiesta di rinvio in commissione del decreto rifiuti. Voterà l’aula e il Carroccio già ha annunciato il suo no.
Febbrile il tentativo del ministro Prestigiacomo di trovare un accordo, ma i leghisti sono assolutamente contrari a qualsiasi modifica che escluda la necessità del nulla osta delle altre regioni. Sono invece a favore, oltre le opposizioni, molti parlamentari campani del Pdl che non intendono cedere ancora una volta alla Lega. Mentre Napoli continua ad essere sommersa dai rifiuti e i residenti del centro storico si ribellano, l’aula rinvia a oggi il voto e si affaccia la possibilità di un ritiro del provvedimento da parte del governo.
Ma oggi un altro appuntamento di fuoco attende il governo. Si tratta del voto sulla richiesta di arresto per Alfonso Papa, coinvolto nell’inchiesta P4. Anche qui gli alleati si dividono e sorprese potrebbero arrivare da un eventuale voto segreto. Il Pdl chiama i suoi a raccolta e li invita a votare contro, il capogruppo leghista a Montecitorio, Reguzzoni annuncia: «La mia indicazione sarà di votare a favore dell’arresto, ma lasceremo libertà di coscienza ai nostri deputati». Una decisione sofferta all’interno del partito, spaccato fra chi chiede rigore e chi guarda con più attenzione alle alleanze di governo. Per la Lega, difficile liberarsi dall’abbraccio con Berlusconi. Bossi lo ha detto a Pontida: «Se si va al voto adesso, vince la sinistra». Intanto Berlusconi è indagato dalla Procura di Roma per abuso di ufficio in relazione alle presunte pressioni esercitate nel 2009 per sospendere la trasmissione Annozero di Michele Santoro.

(di Alessandra Severini da Leggo del 20 luglio)