Sorrento “Stop ai blackout o salta la stagione turistica”

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 Sorrento – È durato quasi tre ore, dalle 21 a qualche minuto prima di mezzanotte, il blackout che ha interessato, sabato sera, il centro storico di Sorrento, lasciando al buio, a «macchia di leopardo», negozi, bar e ristoranti nel dedalo dei vicoletti tra via Tasso, via San Cesareo, via Fuoro e dintorni, frequentatissimi dai turisti italiani e stranieri. Lo stop alla fornitura dell’energia elettrica ha alimentato inevitabili disagi e conseguenti proteste da parte di esercenti ed utenti, alle prese con frigoriferi spenti, impianti di aria condizionata bloccati e sistemi di allarme in tilt. Una emergenza che si ripropone in maniera ciclica nei mesi estivi, raggiungendo in alcuni periodi una cadenza particolarmente fitta. Una situazione di disagi che si trascina ormai da almeno cinque anni, alimentando le proteste degli abitanti e degli operatori turistici della zona, costretti a fronteggiare, nei periodi della massima affluenza, impacci e difficoltà inenarrabili sia nel rapporto con la clientela, sia per la difficoltà di conservare alimenti e bevande nei frigoriferi spenti, sia nel funzionamento degli impianti di aria condizionata. Anche i panifici, l’altra notte, hanno avuto problemi, sfornando il pane con ore di ritardo. L’intervento dei tecnici dell’Enel, l’altra sera, è stata sollecitata subito, ma nonostante l’arrivo del personale ci sono volute quasi tre ore di attesa prima che fosse riattivata l’erogazione.

«L’opportunità di una radicale riorganizzazione nella distribuzione dell’energia elettrica nella zona, resta dunque una priorità essenziale». Ne sono convinti commercianti e titolari di esercizi pubblici che oggi hanno chiesto di essere ricevuti dal sindaco al quale faranno presente, senza mezzi termini, che se la situazione non si risolve è a rischio la stagione turistica. Il problema che si ripropone in questi giorni, spiegano «viene puntualmente accantonato con l’attenuarsi della richiesta di massimo assorbimento di energia elettrica che si registra con il caldo e l’incremento dei servizi erogati dai locali della zona». L’origine del blackout, infatti, sarebbe determinato da un eccessivo consumo che fa scattare la procedura di sicurezza di uno degli impianti che alimenta una parte del centro storico di Sorrento. Un sovraccarico fisiologico in questo periodo. E proprio per garantire la continuità dell’alimentazione, l’adeguatezza delle rete locale e la qualità del servizio elettrico, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, è stata pianificata la proposta di Terna spa per l’allestimento di una nuova centrale elettrica che dovrebbe sorgere nelle vicinanze del cimitero di via San Renato, in sostituzione di quella attualmente situata in via Marziale. L’accordo pianifica la costruzione di una nuova stazione elettrica a 150 chilovolt, in luogo degli attuali 60, da localizzare presso l’area cimiteriale di via San Renato, di collegamenti in cavo, con posa mista terrestre e marina, tra Capri e Sorrento e tra Sorrento e Castellammare, e della demolizione di 16 chilometri di elettrodotto. «L’attuale assetto – rilevano i tecnici di Terna Spa – non permette di gestire in sicurezza la rete locale, soprattutto durante il periodo estivo, in un cui si verifica un notevole incremento del fabbisogno locale».

 

 

 

 

 

 

Fonte:IL MATTINO