Amalfi – Consiglio Comunale del 14 luglio 2011

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 Positanonews ha chiesto a membri della maggioranza e delle minoranze del capoluogo della costiera amalfitana di intervenire sull’ultimo consiglio comunale che si è tenuto dopo due rinvii . Ci ha pubblicato il suo intervento il consigliere di minoranza Andrea Amendola

 

Amalfi – Consiglio Comunale del 14 luglio 2011

 

 

 

Signor Sindaco, Signori Consiglieri, ringrazio per aver inserito all’o.d.g., su mia sollecitazione, il dibattito sulle dichiarazioni programmatiche che, forse solo per mera distrazione, era stato omesso nell’o.d.g. delle sedute del 30 giugno e 01 luglio u.s., andate deserte per la mancata partecipazione della maggioranza consiliare. Devo, però, lamentare la convocazione di buon mattino di questa seduta consiliare, mentre quella di insediamento si è svolta in orario pomeridiano, certamente più consono a permettere una più larga partecipazione dei cittadini. Non voglio pensare che questa scelta sia  stata dettata proprio dalla volontà di scoraggiare la partecipazione dei cittadini ai lavori del Consiglio Comunale. Sarebbe  veramente una scelta meschina. Ad ogni modo, discuteremo anche di questo argomento in sede di approvazione del nuovo Regolamento per il funzionamento del Consiglio.

Il dibattito sugli indirizzi programmatici di governo, esposti dal Sindaco nella seduta di insediamento non poteva essere omesso, giacché esso rappresenta il momento più alto del confronto politico-amministrativo tra maggioranza e minoranza, tra forze di governo ed opposizione, a prescindere dalle posizioni particolari che possono essere di volta in volta assunte in occasione dell’esame e dell’approvazione o meno dei singoli argomenti posti all’attenzione del Consiglio Comunale.

In linea di principio, sottoscrivo le dichiarazioni di intenti, di carattere generale, rese dal Sindaco nel corso della prima seduta, rifacendosi al programma  proposto agli elettori al momento della presentazione della lista.

Non posso non condividere, in linea di principio, la volontà di costituire l’Ufficio Turismo, l’Ufficio di Comunicazione e Partecipazione, l’Ufficio di Protezione Civile e l’Ufficio Manutenzione, salvo a verificarne le modalità di attuazione. Così come pure non posso non apprezzare l’intenzione di procedere alla istituzione delle Commissioni di lavoro, delle Consulte di frazione, del Coordinamento delle Associazioni, della Consulta per gli Immigrati e della Conferenza Popolare o all’apertura di un ufficio di Informazione ed Accoglienza Turistica ed alla istituzione della Carta dei Servizi Turistici di Qualità.

Così pure prendo atto della volontà di miglioramento ed integrazione delle condizioni di mobilità sul territorio con la creazione di vettori meccanici o la realizzazione di ulteriori tratti di viabilità interpoderale. E non può che confortarci manifestata volontà di portare a soluzione il completamento dell’insediamento abitativo della Coop. Nuova Amalfi nel contesto dell’area 167 di Pogerola o la ricerca di una analoga soluzione alternativa nel contesto del P.U.C.-

Non si può, altresì, non condividere l’intento di valorizzare il patrimonio artistico e culturale anche come occasione di sviluppo e di lavoro per il nostro territorio, unitamente alla annunciata redazione di un Piano di Sviluppo Commerciale.

Apprezzabile, infine, la dichiarata intenzione di riservare una particolare attenzione alla cura e tutela dell’ambiente e del decoro urbano, nonché al coinvolgimento diretto di tutti i consiglieri di maggioranza e di tutti i cittadini che saranno chiamati a collaborare con i vari settori dell’Amministrazione.  Speriamo vivamente che tutto ciò si possa realizzare.

Un po’ deludente e generico, lo confesso, ho trovato l’invito alla collaborazione rivolto in sole due righe e mezza ai consiglieri di opposizione, simpaticamente definiti  “amici temporaneamente collocati altrove”, senza peraltro assumere pubblicamente l’impegno nei loro riguardi di agevolarne il compito istituzionale di controllo, di stimolo e di proposta, mettendoli in condizione di accedere senza indugi e pretestuosi rallentamenti, com’è loro diritto, a tutti gli atti del Comune per consentire loro un compiuto espletamento del mandato consiliare, sia pure nel rispetto del limiti e degli obblighi fissati da leggi e regolamenti. A partire dal diritto-dovere di presentare interrogazioni e di riceverne sollecito e doveroso riscontro.

Ho sollecitato da oltre un mese l’assegnazione di una sede per i gruppi consiliari, possibilmente esterna rispetto agli uffici comunali, opportunamente attrezzata, così come prevista dal Regolamento del Consiglio Comunale, per consentire un autonomo funzionamento degli stessi, nel rispetto dei ruoli di ciascuno, non condizionato dagli orari e dalle esigenze degli uffici. Solo da alcuni giorni abbiamo ricevuto un riscontro in tal senso, con una soluzione invero non proprio ottimale che ci assegna la possibilità dell’utilizzo in coabitazione dell’ufficio comunale per le pensioni di invalidità civile. Sempre meglio che niente,per il momento, a condizione , però, che ci venga consegnata la chiave di accesso a quell’ufficio per poterlo utilizzare soprattutto nelle ore e nei giorni di chiusura dello stesso, per una ovvia questione di discrezione reciproca.

In definitiva, vogliamo augurarvi ed augurarci che, come ha dichiarato il Sindaco, “Palazzo San Benedetto sarà la casa di tutti nel rispetto delle regole e della civile convivenza”.

Fatte queste doverose considerazioni, devo sottolineare il carattere estremamente teorico ed in linea di principio squisitamente generico  degli indirizzi programmatici esposti dal Sindaco, a nome della sua maggioranza, che, pur apprezzabili, vanno comunque sottoposti alla prova concreta dei fatti e delle decisioni, per poter essere realisticamente giudicati  e condivisi.

Sul piano pratico, però, non ho sentito parlare di soluzioni concrete ed operative da dare a molteplici problematiche, piccole e grandi, ancora non risolte e da risolvere. Di molte di esse ho già fatto cenno nel corso dei miei interventi durante la recente campagna elettorale.

Intendo ribadirne in questa sede, sia pure necessariamente in modo molto sommario, quelle che ritengo più urgenti , come una sorta di  memorandum per l’Amministrazione Comunale da consacrare agli atti del Consiglio, a dimostrazione della mia più ampia disponibilità ad offrire una concreta e fattiva collaborazione per la soluzione di piccoli e grandi problemi della nostra Città.

Starà poi a Voi della maggioranza saper attingere di volta in volta, se lo riterrete opportuno, a questo pro-memoria  per affrontare e possibilmente risolvere in tempi brevissimi, brevi, medi o lunghi, le problematiche da me rappresentate, interpretando nella maggior parte dei casi bisogni ed aspirazioni segnalati dai cittadini di Amalfi.

 

Cominciamo dalle dichiarazioni che tutti i consiglieri, come aveva già assicurato il Sindaco nella seduta di insediamento, avrebbero dovuto depositare presso gli uffici di segreteria per autocertificare la propria posizione personale in ordine al casellario giudiziale e carichi pendenti, al titolo di studi posseduto, alla propria posizione reddituale, etc. che al momento risultano essere state presentate solo dai consiglieri Milano e Bruscaglin oltre che dal sottoscritto. E’una questione di doverosa informazione e trasparenza nei confronti dei cittadini, che non può e non deve restare solo una buona intenzione del periodo elettorale per carpire il consenso degli elettori. Sollecito, perciò, il Sindaco a disporre affinché vi provvedano al più presto tutti i consiglieri.

Partiamo dal complessivo stato di abbandono delle Frazioni dove, al di là delle poche cose realizzate, regna ancora uno stato di degrado, di caos e di anarchia, dove prevalgono la solitudine, l’egoismo, l’isolamento sociale e culturale, aggravati dalla quasi assoluta assenza dell’istituzione comunale, delle Consulte di frazione e degli organi di vigilanza, lasciando troppo spazio al teppismo diurno e notturno, al cancro del disagio sociale e spesso anche della droga. Non nascondiamocelo!

I territori delle nostre frazioni rappresentano l’unica valvola di sfogo e di ulteriore sviluppo economico e turistico di questa città già fin troppo soffocata da una eccessiva concentrazione di attività commerciali e di flussi turistici che giungono via mare o con i bus.

 A tal fine va considerato prioritario il problema del trasporto pubblico, di cui tutti, ma specialmente gli abitanti delle frazioni, hanno subito le paralizzanti conseguenze in occasione dello sciopero selvaggio delle scorse settimane. Il peggio sembra essere passato, ma lo stato di agitazione permane ed è già stato preannunciato un altro sciopero per il 21 luglio p.v. Sarebbe perciò oltremodo opportuno, a mio modesto avviso, la formulazione di un voto del consiglio Comunale per auspicare una definitiva soluzione della vicenda Sita e dei trasporti in genere.

Io ne ho sottoposto una bozza all’esame della Giunta che, se non l’ha ancora adottato, può proporne l’adozione da parte del Consiglio.

L‘Assessore al Turismo deve sollecitare al Consorzio Unico Campania ed alla Sita maggior efficienza, qualità e cortesia dei servizi offerti ed una più efficace, capillare e tempestiva pubblicizzazione degli orari delle autolinee relative alla Costiera Amalfitana.

 

Urge una opportuna regolamentazione dell’uso degli arenili liberi per evitare gli sconci e le contestazioni continue ed i litigi che troppo spesso si verificano. Si pensi anche ad una spiaggia solo per i residenti.

Il tratto di mare antistante il litorale di Amalfi è spesso sporco ed inquinato  da sostanze grasse , oleose e da poltiglia di liquami scaricati in mare attraverso una nuova condotta sottomarina inefficace perché mal dimensionata. Necessita una urgente ed adeguata verifica su base scientifica delle sue caratteristiche tecniche ed un opportuno controllo sulle modalità di funzionamento degli impianti di sollevamento e di depurazione dei liquami.

Occorre sveltire il completamento dei lavori di posa della rete distributiva  del metano in tutto il centro storico: la ditta va troppo a rilento e senza alcun controllo ed esegue i propri lavori senza un progetto organico, conosciuto e condiviso dal comune. C’è troppo arbitrio nel decidere se, dove e quando eseguire gli interventi di collegamento al metanodotto;  arbitrio che spesso si presta a meschine speculazioni clientelari.

In materia di acquedotto, sollecito l’esecuzione urgente dei lavori di sostituzione del tubo di captazione, in cemento-amianto, nella sorgente Palaia che alimenta i serbatoi di Amalfi: cosa aspetta l’Ausino a tal proposito?. Perché non si decide ad eliminare anche le vistose perdite che da anni fuoriescono dalla muratura della SS 163 in corrispondenza dell’Hotel Riviera?

A tal proposito, nei giorni scorsi ho segnalato al Comune e ad altri enti ed uffici una serie di ulteriori inconvenienti che si registrano su tutta la Marina Grande, con preghiera di verifica e di eliminazione. Con precedenza assoluta al problema dello svolgimento delle attività ambulanti di noleggio di lettini ed ombrelloni, che generano ogni giorno discussioni, litigi e ricorsi. Bisogna avere il coraggio di fare scelte chiare e di dire no quando ce n’è bisogno.

 Raccomando, altresì, di esercitare una attenta vigilanza per evitare ulteriori manomissioni degli storici edifici della ex cartiera Dipino-Cavaliere e del piano terra dell’ex spanditoio in via Marino del Giudice. Ha già costituito un imperdonabile scempio la soppressione della più antica cartiera di Amalfi, a scopo puramente speculativo.

A proposito di cartiere, occorre porre mano in tempo utile, prima del 31 dicembre 2011, alla vicenda del rinnovo del bando di gara per la gestione del Museo della Carta. Una colpevole distrazione penalizzerebbe economicamente il Comune e le opportunità occupazionali per altri giovani amalfitani senza lavoro.

Sottolineo altresì l’esigenza di individuare una opportuna e rapida soluzione per l’utilizzazione dell’ex opificio Pansa di proprietà della Provincia e del Comune, che versa in condizioni di penoso abbandono con seri pericoli di crolli parziali.

 In tema di possibili crolli, ribadisco la necessità di disporre per una accurata verifica delle condizioni di staticità dell’edificio condominiale posto a cavallo dell’ingresso lato sud del Supportico Rua, per il quale il Genio Civile di Salerno ha già raccomandato nel maggio 2009 l’adozione di provvedimenti a tutela della pubblica incolumità. Ad oggi nulla è stato ancora fatto!

 Sempre in tema di rischio di crolli, occorre ordinare ai competenti organi ecclesiastici l’esecuzione dei necessari ed urgenti lavori di consolidamento e restauro del campanile di San Benedetto, attiguo al palazzo comunale, la cui cella campanaria versa in condizioni di estrema precarietà.

Pochi giorni fa ho percorso l’intera scalinata della Salita Cappuccini  che dalla SS 163 porta all’Albergo. Vi assicuro che quella sede stradale versa in vergognose condizioni di degrado, perché  continuano a transitarvi da anni carovane di muli adibiti al trasporto di materiali edili per l’Albergo. Persiste una continua situazione di pericolo per la pubblica incolumità.. Cosa intende fare il Comune ? Perché tollera siffatti abusi da parte di chi utilizza quella stradina panoramica pubblica a guisa di pista privata a servizio dell’Albergo?

Cosa dire poi delle condizioni di notevole dissesto della Via Annunziatella che ,in più punti, presenta pericolosi avvallamenti e rischi di crolli del muro di contenimento sulla sottostante SS. 163?

In tema di dissesto stradale, non è più tollerabile il vergognoso stato di degrado in cui versa buona parte del basolato di piazza Flavio Gioia, massacrato per anni, sotto gli sguardi indifferenti degli organi ed uffici del Comune, dalle varie imprese che vi hanno (malamente) eseguito lavori di scavo per la posa di condotte del gas, dell’acquedotto dell’Ausino, della fogna, di reti elettriche e telefoniche e così via

La mancanza di adeguata sorveglianza da parte del Comune su una corretta opera di reinterro degli scavi e ripristino della pavimentazione ha causato nel tempo la vergognosa situazione di degrado che è sotto gli occhi di tutti. E, per amor di Dio, non si pensi neppure ad episodici interventi di rappezzi, soprattutto ad opera delle solite scalcagnate ditte agerolesi che non hanno alcuna esperienza in materia.

Cosa si aspetta poi a ripristinare il collegamento elettrico di alimentazione della colonnina spartitraffico in piazza F.Gioia? Bastano poche decine di metri di cavo elettrico ed un piccolo scavo sulla sede stradale.

Il verde pubblico lascia a desiderare a livello di manutenzione. Occorre razionalizzare il servizio di mantenimento e di irrigazione, scegliendo con più accuratezza le essenze floreali e sempreverdi da impiantare, anche per realizzare un significativo risparmio di spesa.

In tema di cimiteri occorre cominciare a pensare seriamente all’ipotesi di affidamento in appalto dell’intero servizio per assicurare maggiore efficienza delle prestazioni e continuità degli orari di visita  per i cittadini, agevolando possibilmente la partecipazione di ditte locali.

E’ altresì indispensabile procedere al più presto ad una totale riorganizzazione dei servizi  di igiene urbana, previa una opportuna ed attenta rivisitazione del capitolato di appalto finora disatteso in misura notevole dalla ditta appaltatrice, senza che le sia stato contestato alcunché. Il costo complessivo dei servizi si aggira intorno ai due milioni di euro. Una cifra esorbitante, alla quale non corrisponde, purtroppo, una  equivalente efficienza del servizio dato che, nel complesso, il paese risulta ogni giorno prevalentemente punteggiato qua e là da cumuli di rifiuti in tutte le ore del giorno.

Su questo tema, chiedo sin d’ora al Sindaco  di convocare appena possibile una apposita seduta di Consiglio per una approfondita trattazione del problema.

Analogo approfondito discorso andrà fatto, a momento debito, per l’intera organizzazione dei servizi di Polizia municipale per pervenire, con l’adozione degli opportuni provvedimenti, ad una indispensabile razionalizzazione dei servizi, al momento non del tutto funzionali ed efficienti.

Va poi ripensato il ruolo ed il funzionamento della Sala Ibsen, attualmente poco o male utilizzata, a causa della sua scarsa funzionalità. Quella struttura, specie nei mesi invernali, può e deve costituire il centro di attrazione di una pulsante attività sociale e culturale della comunità cittadina, specie di quella più collegata ai giovani. Andrebbe a tal fine valutata anche l’opportunità di un suo affidamento in gestione a cooperative giovanili o, in subordine, a privati.

Sempre in tema di utilizzo a scopo sociale, va considerata la necessità di una più adeguata sistemazione  e manutenzione dell’intera struttura del Parco La Pineta per destinarlo, secondo le esigenze, a parco giochi per i bambini, ad arena all’aperto per proiezioni e piccoli spettacoli , a polmone di verde attrezzato, a sito per lo svolgimento di manifestazioni culturali, etc. Anche questo sito potrebbe e dovrebbe essere, a mio avviso, affidato in gestione ad una cooperativa giovanile affinché esso diventi anche occasione di occupazione temporanea. Appena possibile, la particella n.522, quella del piazzale delle giostre e dei giochi, valutata dallo Stato poco più di 110.000 euro, dovrà essere acquistata dal Comune ed utilizzata, nella parte del terrapieno sottostante, per dare una idonea e definitiva soluzione al problema dei baraccamenti per la pesca e la marineria, liberando definitivamente il piazzale dei Protontini.

Analoga iniziativa di affidamento in gestione, previa opportuna sistemazione, andrebbe valutata per il Parco Castello a Pogerola, passibile di notevole valorizzazione, anche a scopo culturale, con possibili benefici effetti occupazionali per i giovani.    

C’è poi il problema dei costoni rocciosi a rischio di crolli, a partire da quelli che incombono sulle spiagge Marina della Vite, la Marinella e Santa Croce a Vettica, Duoglie a Lone, nonché dai costoni Trinità e Canale delle Monache a Vettica alta, Gaudio a Pastena-Pogerola, infine parti dei costoni Cieco, Longfellow, Annunziatella, Via delle Signore e Monte Aureo nel centro abitato di Amalfi. Essi rappresentano tuttora un serio pericolo che occorre ben individuare, verificare ed eliminare.

Sarebbe, inoltre, opportuno ordinare all’Anas il ripristino della scogliera di protezione della SS163 in corrispondenza del rione capo di Croce e nel contempo la rimozione dei massi sparsi dalle mareggiate in prossimità dell’arenile lato est della Marina Grande, giacchè rappresentano serio pericolo per i bagnanti.

Né va sottaciuta la necessità di provvedere con urgenza alla pulizia dei valloni pluviali delle frazioni da materiali di risulta, detriti lapidei, arbusti ed alberature spontanee che ne ostruiscono gli alvei. I valloni Baglio, quello artificiale sulla frana del 1924, i valloni Sandolillo e Guarracino-S.Croce a Vettica, il vallone Pomicara a Lone, il vallone Cieco da Pogerola alla Spiaggia delle Sirene, il vallone Cuotto e l’alveo del fiume Canneto nella Valle dei Mulini.

Insomma, occorre dare assoluta priorità alla messa in sicurezza del territorio, coinvolgendo tutti gli enti interessati e dando opportuna priorità ad un corretto intervento della Protezione Civile, informando e coinvolgendo i cittadini, pubblicando ed illustrando innanzitutto alla popolazione in ogni suo dettaglio il  Piano di Protezione Civile redatto già da alcuni anni e rimasto a dormire nei cassetti degli uffici comunali.

A tal proposito, sarà utile coinvolgere e mobilitare l’Associazione di protezione civile “Millenium” fornendole opportune sedi, strumenti ed attrezzature anche nel centro storico e favorendo la costituzione di un opportuno, stabile ed efficiente coordinamento tra la stessa e gli organi di polizia locale per essere in grado di fronteggiare qualsiasi situazione di improvvisa emergenza.

Nel quadro delle iniziative intese ad un opportuno recupero e riqualificazione dell’immagine turistica della città, occorre intraprendere una efficace azione di repressione di tutte le attività eccessivamente rumorose che turbano oltre il lecito la quiete cittadina ed il diritto al riposo di residenti e turisti. A cosa serve altrimenti il Piano di Zonizzazione Acustica approvato nel 2002 dal Consiglio Comunale?

Occorre porre un freno alle informazioni urlate con gli altoparlanti dalle guide che accompagnano ogni giorno i gruppi di turisti via mare nelle gite sottocosta; occorre ridurre al minimo indispensabile il mantenimento in accensione di motori di autobus e motonavi durante la sosta e gli accosti; occorre ridurre al minimo o eliminare del tutto le attività rumorose collegate al servizio notturno di raccolta e smaltimento dei rifiuti, nonché alle operazioni di carico e scarico delle merci o dei materiali edili o di trasporto a dorso di mulo degli stessi attraverso i vicoli;  occorre soprattutto disporre la totale sospensione dopo la mezzanotte di qualsiasi attività di intrattenimento canoro o musicale all’aperto presso pubblici esercizi e stabilimenti balneari, consentendone la prosecuzione esclusivamente presso i locali chiusi, opportunamente insonorizzati e debitamente muniti delle necessarie autorizzazioni.

Non è possibile conciliare il diritto al sacrosanto riposo notturno di residenti e turisti con le discoteche all’aperto, più o meno autorizzate,  o con il frastuono che spesso si registra fino a tarda notte con diffusioni sonore, musicali o televisive, ad alto volume, presso gli esercizi pubblici, bar e ristoranti, che devono essere obbligati, su tutto il territorio comunale,a rimuovere dal suolo pubblico sedie e tavolini dopo l’orario di chiusura, onde evitare che i maleducati eroi della notte si intrattengano fino all’alba in inutili o inopportune discussioni o in irriguardose cagnare a voce alta.

Ancora in tema di accoglienza per i turisti e di adeguato miglioramento del livello di confort degli amalfitani , occorre procedere alla individuazione di opportune soluzioni per dotare la città di almeno un impianto di distribuzione di carburante per autotrazione, sia pure in zona periferica, per evitare a residenti e turisti l’onere di sobbarcarsi ad estenuanti trasferte nei comuni vicini per effettuare i rifornimenti di auto e moto. Con tale soluzione si eviterebbe anche il pericoloso ed illecito deposito di taniche o altri contenitori di carburante presso le case, i garages o i depositi di Amalfi.

Sempre in tema di accoglienza turistica occorrerà pensare ad una differente forma di gestione dei servizi igienici pubblici, da alcuni anni abbandonati al capriccio di gestori poco responsabili, che continuano a praticare orari di apertura e chiusura del tutto arbitrari e per nulla rispettosi degli obblighi di capitolato. In questi giorni i servizi igienici del parcheggio Luna Rossa sono rimasti aperti solo per poche ore e poi completamente chiusi. Eppure avevano opportunamente ripreso a funzionare dopo che erano rimasti definitivamente chiusi già dal giorno successivo a quello di inaugurazione fino agli inizi di luglio inoltrato.

E’ opportuno che gli agenti della polizia municipale effettuino più frequenti e severi controlli sugli effettivi orari di funzionamento di tutti i servizi igienici pubblici della città per evitare o, meglio ancora,  sanzionare ogni forma di abuso anche nell’applicazione delle tariffe prestabilite al momento dell’appalto.

E per finire, ancora in tema di accoglienza turistica, invito l’Amministrazione a valutare con la dovuta attenzione la opportunità, da me proposta in questa sede, di istituire un ticket d’ingresso a carico dei turisti, principalmente quelli mordi e fuggi, che ogni giorno sbarcano a frotte nella nostra città, via mare con le motonavi e via terra con i pullman, apportando sì qualche beneficio economico, ma sovraccaricando oltre ogni misura i servizi e le attrezzature pubbliche della nostra città.

Un piccolo ticket  di 1 euro o di 0,50 centesimi, da recuperarsi tramite i biglietti di viaggio servirebbe ad assicurare al Comune la disponibilità di adeguate risorse da reinvestire proprio a beneficio del turista per il miglioramento dei servizi e delle strutture pubbliche di accoglienza ( Ad es: potenziamento dei servizi igienici, dei servizi di vigilanza, spazzamento, disinfezione, disinfestazione e lavaggio delle vie, piazze e spiagge, installazione di gazebo e pensiline, pubblicazione e distribuzione di materiali informativi e pubblicitari attraverso i punti di informazione ed accoglienza turistica, miglioramento del verde pubblico, organizzazione di brevi  ma significative occasioni di intrattenimento etc).

Bisogna anche pensare sin d’ora alla apposizione dei numeri civici , ormai quasi completamente scomparsi, presso porte di casa, negozi, depositi ed altre attività. Ad ottobre ci sarà il nuovo censimento decennale della popolazione con conseguente aggiornamento della numerazione. Pensiamo in tempo utile a qualcosa di tipico e durevole, vietandone con apposita norma l’asportazione arbitraria.

A proposito dell’esigenza di migliorare la viabilità nel centro abitato, rappresento l’opportunità, a mio parere urgente,  di spostare il parcheggio moto riservato ai residenti dall’inizio del lungomare a piazza Municipio, da pochi giorni lasciata libera dalle auto dell’hotel Luna. E’ evidente che tutte le moto dei forestieri, di qualsiasi tipo e cilindrata, dovrebbero andare a sostare nei parcheggi a pagamento, compreso il Luna Rossa, a tariffa abbordabile.

Infine, rappresento la necessità improrogabile di installare quanto prima nei pressi dei parcometri appositi apparecchi cambiamonete per agevolare il compito degli automobilisti ed anche per liberare i negozianti dei dintorni dal notevole fastidio di una continua richiesta di spiccioli.

E’ superfluo sottolineare che alla base di tutta l’azione amministrativa nel campo turistico, deve esserci prima una approfondita riflessione generale sulle scelte che si intendono operare per portare Amalfi verso un determinato obiettivo. Insomma dobbiamo decidere cosa fare di questa città, per quale tipo di turismo optare, verso quale tipo di sviluppo sostenibile orientare le nostre scelte. A fine estate anche questa Amministrazione, in parte nuova, avrà fatto un minimo di esperienza e sarà in condizione di affrontare serenamente queste problematiche. L’opposizione, ne sono certo, non farà mancare il proprio contributo di idee e proposte.

Le numerose piccole e meno piccole problematiche, da me molto sinteticamente esposte, fanno parte della realtà quotidiana in cui vivono gli amalfitani ed insieme ad altri problemi più importanti, che per ovvi motivi di tempo adesso  sfiorerò soltanto, vanno affrontate e risolte per rendere più elevata la qualità della vita nella nostra città e per fare realmente di essa un’Amalfi da vivere. E non solo a parole.

Necessita innanzitutto affrontare complessivamente il problema del traffico cittadino e non solo nel centro storico e nella ZTL, A tale scopo occorre procedere al più presto all’insediamento della Commissione consiliare per la Viabilità, per affrontare la delicata materia nel suo complesso e per aggiornare il Regolamento per la Viabilità, ormai obsoleto e stravolto più volte da numerose e successive modifiche.

Bisogna accelerare le procedure e l’esecuzione dei lavori di completamento del sospirato Ascensore per il Cimitero monumentale, le cui apparecchiature rischiano di arrugginirsi  e diventare inservibili prima ancora della sua entrata in funzione. Sono trascorsi 28 anni dall’appalto dei lavori e la gente non riesce a comprendere ed accettare più alcuna giustificazione.

Un approfondita discussione a parte meriterebbe il parcheggio Luna Rossa per le notevoli problematiche di gestione e di sicurezza che sono insorte. Soprattutto ai fini di un suo migliore ed adeguato funzionamento a pieno regime. A tal uopo dichiaro la mia totale disponibilità ad un sereno ed approfondito confronto, anche per rivisitarne la necessariamente affrettata regolamentazione in vigore, sulla scorta delle esperienze e dei dati economici e di afflussi fin qui registrati. Basti considerare che in pratica, finora, nonostante l’entrata in funzione del Luna Rossa, non si è registrato, nei fatti, nessun miglioramento effettivo e visibile delle condizioni di caos e di congestione del traffico nel centro storico e sulla fascia litoranea. Tutto è rimasto com’era prima.

A proposito del Luna Rossa, è possibile sapere a chi compete l’onere del restauro e consolidamento della Cappellina del Crocifisso, all’ingresso del parcheggio? E’ evidente a tutti che essa versa in vergognoso stato di degrado e minaccia persino di crollare per le gravi ed evidenti lesioni che presenta, provocate anche dall’uso degli esplosivi impiegati per scavare la parte iniziale della galleria del parcheggio. Essa, così com’è oggi, rappresenta uno spettacolo indecoroso. Chi deve intervenire per porvi rimedio?

Nell’intervento del Sindaco non abbiamo rinvenuto alcun cenno sulla questione dell’albergo Cappuccini, che io preferisco continuare a chiamare così. Anche questo argomento meriterebbe una apposita approfondita discussione a parte. Mi limiterò, per adesso,  a far rilevare la palese violazione di alcuni obblighi contrattuali relativi all’apertura continua dell’albergo anche in periodo di bassa stagione ed all’impegno preciso di assumere e mantenere in servizio 55 dipendenti fissi e 34 stagionali, con precedenza per coloro che prestavano servizio al momento dello sfratto. Inadempienze gravi che, da sole, consentirebbero già al Comune di revocare alla società NH Hotels  la gestione dell’ex Cappuccini.

Né tali inadempienze possono neanche lontanamente ritenersi compensate o compensabili con il contentino della sponsorizzazione da parte dell’N.H. di parte degli oneri per l’organizzazione della Regata. Sia ben chiaro!

Anche del problema Casa nel suo complesso, non abbiamo rinvenuto cenno nell’esposizione programmatica del Sindaco. Eppure, la situazione degli alloggi ad Amalfi è estremamente critica  e meriterebbe anch’essa una apposita approfondita discussione prima della sua specifica trattazione nella stesura definitiva del P.U.C.

Per la annosa questione del Porto, ritengo che al punto in cui sono le cose  si debba chiudere definitivamente l’iter del project financing così come impostato nell’accordo di programma all’epoca stipulato alquanto incautamente con la Regione Campania. Sono d’accordo con la considerazione espressa dal Sindaco che Amalfi deve essere una città con il porto e non un porto con la città dietro. Oltretutto, a pensarci meglio, si potrebbe ipotizzare una soluzione del tutto alternativa per un porto turistico da realizzarsi alle spalle dell’attuale molo foraneo. Ma di queste cose potremo discutere serenamente in sede di approvazione del P.U.C.-

Ecco, queste nostre modeste osservazioni e proposte, che non vogliono suonare affatto quale critica ai propositi della nuova Amministrazione Comunale, intendono solo integrare, a mò di memorandum sulle cose spicciole da fare, le linee programmatiche di  carattere generale esposte dal Sindaco in occasione della seduta di insediamento.

Ho ritenuto doveroso esporle e farle acquisire agli atti del Consiglio a testimonianza della mia disponibilità concreta ad una fattiva collaborazione, anche attraverso una critica costruttiva, sempre ovviamente nel rispetto dei ruoli e, soprattutto, in presenza di un reciproco rispetto tra le persone.

Con questi intendimenti, rinnovo al Sindaco, alla sua maggioranza, alla sua Giunta ed all’intero Consiglio Comunale gli Auguri di un sereno e proficuo lavoro.

Grazie per la cortese attenzione.

 

                                                                                        Andrea Amendola

                                                                                     Consigliere Comunale

 

 

 

 

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