GIOI (SA): IL primo cittadino Andrea Salati si oppone alla chiusura del SAUT; addio al 118.

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Ferma manifestazione di diniego per l’ipotizzata soppressione della struttura SAUT di Gioi, con la conseguente attivazione di diverse tipologie di strutture in altre località. L’amministrazione comunale di Gioi, guidata da Andrea Salati, si oppone in maniera veemente al Piano Attuativo Aziendale che prevede la soppressione del presidio 118. “Ho deciso di convocare – spiega il primo cittadino – per il prossimo 19 luglio un consiglio comunale urgente al fine di comunicare alla popolazione le forme di lotta che vogliamo mettere in  campo per scongiurare la paventata chiusura del SAUT”. Il presidio 118 di Gioi, istituito una decina di anni fa, è importante perché la sede è stata scelta per la sua centralità geografica rispetto ai Comuni di Orria, Perito, Salento, Stio Cilento, Magliano Vetere e Moio della Civitella. “Il SAUT è fondamentale – continua Salati – perché in tutti questi paesi è alto il tasso di ultrasessantacinquenni che hanno bisogno di cure e la distanza da Vallo della Lucania, dove è presente l’ospedale, molte volte si raddoppia per via dei collegamenti viari tortuosi e disagevoli. Con la soppressione si mettono in serio pericolo le vite umane di chi risiede in questi borghi”. A Gioi non si capacitano di questa decisione perché secondo i dati ufficiosi diramati dall’Asl Salerno il presidio ogni anno compie circa 1.000 interventi: “Un numero cospicuo – afferma Salati – per far ritenere che il SAUT deve essere potenziato invece che soppresso”. Nel frattempo il sindaco ha già chiesto la solidarietà dei Comuni viciniori che si esprimeranno con una delibera di Giunta e la procedura dovrebbe essere attuata anche dall’Unione dei Comuni “Valle dell’Alento” di cui Gioi fa parte. “La delibera di Giunta che abbiamo adottato oggi – conclude Salati – è stata inviata anche al Commissario Straordinario dell’Azienda Sanitaria Locale Salerno perché valuti attentamente i successivi provvedimenti che adotterà in materia di attivazione di strutture sanitarie sul territorio”.