Bergamo. Galleria Marelia. Arianna Tirulla, "Send me home dispossessed …"

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ARIANNA TINULLA | mostra personale

 

Titolo: “…SEND ME HOME DISPOSSESSED…” (da The Soldier – PJ Harvey)

 

 

 

Inaugurazione: giovedì 1° settembre dalle 21 alle 24

 

Periodo: 2 – 23 settembre 2011

 

Sede: Galleria Marelia arte moderna e contempora

 

Via Guglielmo d’Alzano, 2b | 24122 Bergamo | Italia | www.galleriamarelia.it

 

+ 39 035 0603115 | + 39 347 8206829 | info@galleriamarelia.it

 

Orari: lunedì | venerdì 14.00 – 20.00 | sabato 15.30 – 20.00 | ingresso libero

 

 

 

La mostra “Send me home dispossessed” presenta l’ultimo lavoro di Arianna Tinulla, giovane e interessante artista emergente. Dopo un percorso artistico contrassegnato dalla ricerca nell’ambito del disegno e della poesia ha deciso di dedicarsi specificatamente all’installazione.

 

La scelta è in perfetta sintonia con il lavoro svolto in precedenza la cui limitatezza “fisica” può ora essere ampliata al fine di meglio coinvolgere il fruitore e renderlo più direttamente e liberamente partecipe dell’esperienza artistica.

 

Nell’installazione che sarà presentata alla galleria Marelia, Arianna si appropria di tutto lo spazio cielo/terra disponibile sconfinando in un percorso esteticamente affascinante, ma profondamente inquietante nel quale i punti di partenza sono la rilettura di alcuni brani estratti da poesie di Ungaretti composte nel tormentato periodo che va dal 1916 al 1945, e l’ascolto del testo “The River” della cantautrice Pj Harvey.

 

Come spiega l’artista, l’uomo di Ungaretti è il soldato che ha combattuto la prima guerra

 

mondiale, quella che ha messo fine alla millenaria era degli imperi storicamente considerati, con trincea come sinonimo. (Conflitto di cui essa stessa, nata nel 1982, non ha percepito che un ricordo sfumato dell’esperienza del nonno attraverso racconti e immagini fotografiche).

 

L’essere di Pj Harvey è un soldato che prega andando avanti, sempre in movimento, dolente ma mai lamentoso e sempre forte, anche del proprio soffrire. Un sogno senza pietà, tra flutti reali ed ombre mute.

 

I punti di orientamento dell’installazione sono invece rappresentati da vecchie fotografie in bianco e nero recuperate dai cassetti nonché disegni ed appunti elaborati dall’artista durante il periodo

 

estivo i quali, come fossero stati gettati nell’acqua, galleggiano sul pavimento della galleria.

 

Il collante che cementa e accomuna tutto il lavoro è la volontà, ma anche la difficoltà, di esprimere e comunicare la sofferenza che sembra “silenziosamente” risuonare e rimbombare da un capo all’altro dello spazio espositivo, cercando ristoro nell’elemento acqua che per ognuno rappresenta una sorta di liquido lenitivo nel quale immergersi, al fine di alleviare i propri traumi e dolori.

 

 

 

Nota biografica

 

 

 

Arianna Tinulla è nata nel 1982 vive e lavora tra Bergamo e Milano.

 

Si è laureata in Arte Bizantina alla Statale di Milano ed in Arti visive ed Illustrazione d’Arte

 

all’Istituto Europeo di Design (IED) di Milano.

 

 

 

Up coming

 

“Hai paura del buio?”, mostra personale, Spazio Estro, Bergamo, ottobre 2011

 

 

 

Personali

 

– ”Here is the house”, installazione interattiva, a cura di ArtOf, in collaborazione con Officine

 

100db, Albino, BG, 2011;

 

– ”CannaFucile”, installazione interattiva, Enjoy Zone – UBI Banca, Bergamo, 2011

 

– Vincitrice del “Festival d’Arte Sabbioneta” con il progetto “God lives Underwater”, 2010;

 

– “Waiting enlarged people”, Spazio Tasso presso il Caffè del Tasso, Bergamo, 2010;

 

– “Waiting people”, Holiday Inn, Bergamo, 2009-2010;

 

– “CARNE_ADE”, Polarexpo, Bergamo, 2009. Catalogo a cura di Orange/Comune di Bergamo;

 

– “Bezier”, Serioquattro, Bergamo, 2009;

 

– “Vicious Ladies”, Arterìa, Bologna, 2008;

 

– “Valbona’s Witches”, Latina, 2007.

 

 

 

Collettive

 

– “Frehiheit”, Famiglia Margini Gallery, Milano, 2008;

 

– Festival “Creature”, Lodi, 2008;

 

– “Biennale Pittura- Chiostro di San Bartolomeo, Bergamo, 2004, 2006 e 2008;

 

– “Pink Athena-Nata Ieri”, Yellow Cake, Bergamo, 2007.

 

 

 

 

 

 

 

[Dal lancio stampa ricevuto; segnalazione di Maurizio Vitiello.]