SORRENTO INFERNO CRICUMVESUVIANA

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Sorrento e penisola sorrentina un inferno la circumvesuviana Sempre più esasperati i passeggeri della Circumvesuviana. Antonio D’ Aniello, giovane consigliere comunale di Piano di Sorrento, ne parla sul suo blog. “Sono stato a Napoli, – scrive – viaggio andata e ritorno in Circumvesuviana. Caldo afoso, torrido, treni pieni di gente stretti come sardine, porte che non funzionavano. Partenza in ritardo, arrivo alle 13.20 a Piano di Sorrento. Un ora e dieci minuti. Il treno ovviamente è sporco con molti finestrini che non funzionavano bene. Mi sono vergognato per i tanti turisti presenti che boccheggiavano, mi sono vergognato perchè gli chiediamo oltre 6 euro di biglietto a fronte di un servizio veramente scadente. Non è così che si fa turismo, o si cambia oppure è il declino.” Altra testimonianza è quella di Franco Cuomo, Funzionario della Regione Campania, di Vico Equense, che in una lettera al quotidiano il Mattino descrive nei minimi particolari “l’anticamera dell’inferno”. “… La gente si accalca, – si legge – spintona, il caldo è soffocante, molti stranieri con enormi bagagli, sono frastornati, persi, chiedono informazioni, non gliele da nessuno: è una bella presentazione per questa città, per tutto il paese. Le porte treno si aprono la fiumana tracima, ma la sorpresa è che il treno è un nuovo metrostar, posti pochi, due elementi pure questi, all’interno la temperatura precipita a 19/20 gradi. Molti non hanno di che mettersi addosso dal freddo, c’è il rischio di una sincope, io prendo il mio key way che ho sempre nel mio zainetto. La folla è tanta ed il treno a Garibaldi, si riempie fino all’inverosimile…” Vico Equense online