Si chiama “night hospital” ed è l’ultima frontiera dell’ospedale Santa Maria della Misericordia a Sorrento.

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Si chiama “night hospital” ed è l’ultima frontiera dell’ospedale Santa Maria della Misericordia a Sorrento. Ad inaugurarla, stasera, Paolo Zamparelli, responsabile del Servizio di Fisiopatologia Respiratoria dell’Unità Operativa di Medicina Generale, diretta dal primario Flora Beneduce. Dottore, può spiegarci cosa è il night hospital? E’ una espressione semantica che rientra nella formula del “day hospital” e che caratterizza la fruizione di un servizio che viene, di fatto, erogato durante la notte in regime di ricovero con la monitorizzazione del paziente attraverso sofisticate strumentazioni che vigilano sul sonno del paziente e, soprattutto, sulla sua attività respiratoria nonché sulla saturazione dell’ossigeno nel sangue del paziente, elemento –quest’ultimo- intimamente collegato alla sua respirazione. Quali pazienti potranno usufruire del servizio? Tutti quei pazienti che manifestano sospetti di patologia sonno-correlata da riferirsi, nello specifico, a difficoltà respiratorie durante il sonno che, molto spesso, vengono scoperte e “vissute” con crescente angoscia da chi dorme accanto al paziennte. Si parla dei disturbi respiratori nel sonno, percentuale non trascurabile delle patologie dell’apparato respiratorio che, fino a pochi anni fa, non erano correttamente valutati. Il motivo per cui, per molto tempo, questi disturbi sono stati sottovalutati probabilmente è dovuto al fatto che essi non da tutti vengono riconosciuti come fenomeni patologici; infatti, il principale dei disturbi respiratori del sonno,la sindrome delle apnee ostruttive, è caratterizzata dal russamento, che dalla maggior parte dei pazienti è considerato normale o, tutt’al più come un “fastidioso rumore” per chi dorme con il russatore. Ma cos’è la sindrome delle apnee durante il sonno? Il termine “apnea” identifica una pausa della respirazione. Chiunque occasionalmente può trattenere il respiro ad esempio per effettuare una immersione in acqua oppure per evitare odori sgradevoli. Quando, però, la pausa non è voluta spontaneamente ma si verifica durante il sonno e si prolunga per 10 secondi o –peggio- ancora di più, allora il fenomeno diventa “malattia” e se si ripete per molte volte nel corso della notte, durante il sonno, può comportare rischi importanti per la salute visibili pure durante il giorno. La sindrome delle apnee durante il sonno è una malattia molto seria ed è una patologia caratterizzata da “pause” o interruzioni del normale respiro (le apnee) durante il sonno. E’ caratterizzata da una eccessiva sonnolenza e stanchezza diurna, non imputabile ad altri fattori, russamento rumoroso, senso di soffocamento e respiro ansimante durante il sonno, risvegli notturni ricorrenti e spesso angoscianti, sonno non ristoratore (nel senso che ci si alza più stanchi di quando ci si addormenta), ridotta capacità di concentrazione fino ad importanti difficoltà nell’ambito del proprio lavoro. Tale patologia, inoltre, è –spesso- causa di accidenti vascolari (infarti e/o ictus cerebrali) durante il sonno (sia per adulti che per bambini) dei quali non si conosce l’origine e che potrebbero essere evitati. A tal proposito, vale la pena di ricordare che c’è un disegno di legge presentato in Parlamento, dalla Associazione scientifica Interdisciplinare delle malattie respiratorie (AIMAR) della quale mi onoro di far parte nel consiglio direttivo nazionale, che evince la assoluta necessità di sottoporre a polisonnografia (l’esame che evidenzia la presenza della malattia), nel momento del rinnovo della patente, tutti i conduttori professionisti di auto, camion, treni, etc.. Questo per evitare i terribili incidenti che si verificano a causa dei “colpi di sonno” e che determinano grande quantità di morti ed invalidi. Quali sono i benefici che gli utenti potranno riscontrare? La conoscenza della malattia e, quindi, la possibilità di evitare i gravissimi danni che ne derivano (morte e/o gravi invalidità). Ci sono costi aggiuntivi per la struttura ospedaliera? Al di là dei costi relativi all’acquisto della strumentazione, cosa che da tempo – vanamente – chiediamo alla Direzione Generale dell’ASL, non ci sono costi vivi da programmare; al contrario, il SSN attraverso la Regione corrisponde un sostanzioso quid economico per ogni paziente esaminato. Da non dimenticare, poi, che allorchè la su citata Legge passerà la Regione si troverà a dover fronteggiare una improvvisa ed immensa richiesta di esami polisonnografici che, in Campania, vengono eseguiti nei pochissimi “Centri strutturati di polisonnografia” con code, ovviamente, interminabili. Tutto questo, ovviamente, sarà – tra l’altro – una incredibile possibilità di crescita economica per il nostra “Struttura Ospedaliera Specialistica di Fisiopatologia Respiratoria” del PO di Sorrento, da me diretta, per l’ “Unità Operativa Complessa di Medicina Interna, diretta dalla dott.ssa Flora Beneduce” e, quindi, per le casse della nostra ASL. È un esperimento che sarà ripetuto? Se ci metterano nelle condizioni di poter operare.