Al Giffoni Film Festival: Stefano Borgonovo e la BIMED contro la SLA con la Staffetta di Scrittura

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Salerno 12/07/11. “Antologia per la vita”, un progetto editoriale di  Bimed, la Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo, per sostenere la ricerca contro la Sla, la “Sclerosi laterale amiotrofica”, sarà presentato il prossimo 13 luglio nel corso della 41a edizione del Giffoni Film Festival con la partecipazione di Alessandra Borgonovo figlia dello Stefano ex calciatore da anni impegnato con questa terribile malattia da cui è stato colpito. L’iniziativa, che è stata lanciata in prima nazionale a Torino lo scorso 16 maggio, nel corso del Salone Internazionale del Libro, dove peraltro sono intervenuti la signora Chantal, Borgonovo e la figlia Alessandra invitate da Andrea Iovino, direttore della BIMED, è di quelle di grande interesse, perché riesce a catalizzare l’attenzione del grande pubblico verso una malattia neurodegenerativa che annulla completamente le capacità motorie ma che lascia intatte quelle mentali. Il programma ricco e articolato, vedrà per il giorno 12 luglio, la partecipazione al Giffoni Film Festival di Alessandra Borgonovo e di una delegazione della BIMED, alla proiezione, in anteprima nazionale, dell’ultimo capitolo della saga di Harry Potter dal titolo “Harry Potter e i doni della morte: Parte II”. Seguirà poi per il giorno 13 luglio, la presentazione della “Antologia per la vita”, che vedrà partecipare tra gli altri, il presidente della BIMED, Pasquale Stanzione, il Direttore del Giffoni Film Festival, Claudio Gubitosi e Paolo Verri già Direttore del salone del Libro di Torino e responsabile del Comitato Italia 150. Ancora una volta La BIMED mette il suo know how a disposizione di attività di solidarietà che favoriscono la sensibilizzazione dei giovani rispetto, in questo caso, alle problematiche della salute. Considerato ormai da tutti come il più grande format italiano di editoria per ragazzi, la staffetta stimola i giovani verso la scrittura ed, attraverso di essa, al confronto costante e continuo, alla partecipazione ed alla interazione. Sono migliaia e migliaia i bambini, i ragazzi e i giovani italiani che si incontrano scrivendo. La formula è molto semplice: uno scrittore di chiara fama redige un “incipit” che viene trasmesso a una scuola che scrive il primo capitolo, il capitolo viene poi trasmesso ad un’altra scuola e così via, di capitolo in capitolo fino al la stesura definitiva del libro. Stefano Borgonovo, coadiuvato dalla figlia Alessandra, ha offerto alla BIMED uno straordinario incipit sul tema della vita, del fascino misterioso dell’esistenza, del vivere sempre propositivi, sereni e pronti anche di fronte alle difficoltà che cercano invano di impedircelo, ed il suo incipit è stato arricchito, per l’occasione, non da studenti ma da scrittori, scienziati, medici, matematici, filosofi, giornalisti. Firme illustri unite per finanziare la ricerca. Firme celebri in grado di raccogliere fondi con l’obiettivo ultimo di finanziare la ricerca contro la “Stronza”, come la definisce lo stesso Borgonovo. L’azione si concluderà al Salone del Libro 2012 con la consegna ufficiale dell’Assegno dei fondi raccolti da consegnare direttamente al Centro di Ricerca contro la SLA. L’antologia sarà distribuita da un noto quotidiano sportivo nazionale. Oltre al libro, saranno poi organizzate in partnership con la Nazionale Italiana Scrittori due partite di calcio e saranno promossi incontri nelle scuole italiane sul tema “La vita che ha senso nella vita” per promuovere la cultura della prevenzione e la difesa della salute.  “Il fuoco violento che mi aveva avvolto fino a poco prima si quietò per tornare a essere la semplice fiamma perpetua della vita”, cosi Stefano Borgonovo partendo da un’affermazione di una commedia di Oscar Wilde, “Una donna senza importanza”,  termina la scrittura del suo incipit portando a testimonianza di tutti quanto sia stato difficile, complicato e per certi versi crudele, il suo percorso di vita, inizialmente si sente perso, spaesato, smarrito, perché impotente di fronte al corso degli eventi ed al galoppare della malattia stessa, fino ad arrivare ad un punto dove si sente pervadere da un fuoco che lui stesso definisce “fastidioso”, che a tratti brucia, mangia ossigeno, fino quasi ad arrivare ad ustionare la pelle, un fuoco che divampa forte, prepotente e che lo fa uscire da quel torpore fisico “imposto” dalla malattia, e lo fa nuovamente ritornare a vivere e a guardare il mondo con occhi nuovi e capire che il senso della vita consiste nel riscoprirsi innamorato della propria esistenza. Bimed è grata a Claudio Gubitosi e al Giffoni Film Festival per aver voluto partecipare l’azione e promuoverla in un ambito che per la valenza di questa 41° edizione del festival è senza dubbio di rilevanza mondiale.

 

Ufficio stampa Bimed www.bimed.net