Rifiuti, la situazione peggiora in città

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NAPOLI – Torna a peggiorare la situazione dei rifiuti a Napoli: per le strade ci sono 1800 tonnellate di immondizia non raccolta a fronte delle 1650 di ieri, 150 in più, dunque, rispetto al dato del giorno prima. È quanto fa sapere l’Asia, azienda speciale del Comune di Napoli, addetta alla raccolta. «L’aumento è dovuto a rallentamenti negli scarichi – spiega Raphael Rossi, presidente di Asia – e alla parziale chiusura degli impianti avuta ieri che era domenica». Situazioni di criticità si registrano soprattutto nei quartieri periferici: a Pianura e Soccavo sono 300 le tonnellte in giacenza; tra Bagnoli e Fuorigrotta sono 280; a Chiaiano, Piscinola, Marianella e Scampia 430 le tonnellate non raccolte; a Miano, San Pietro San Pietro a Patierno e Secondigliano 290; San Lorenzo, Vicaria e Poggioreale 180; Barra, Ponticelli e San Giovanni a Teduccio 280 tonnellate. Va meglio invece nei quartieri centrali e semicentrali. Gli impianti dove è stato possibile sversare sono quelli di Tufino e Giugliano. Rifiuti in regione. Gli impianti stir di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, e di Casalduni, nel Beneventano, oggi continueranno ad accogliere la quantità ordinaria di rifiuti di Napoli, in base agli accordi previsti dall’accordo di gennaio. È quanto fa sapere l’assessorato all’Ambiente della Regione Campania. Va avanti, fa sapere l’assessorato, anche il lavoro di svuotamento degli stir con il trasferimento della frazione umida tritovagliata nelle discariche di San Tammaro, Savignano Irpino e Sant’Arcangelo Trimonte, così come previsto dall’ordinanza del governatore Caldoro dello scorso 8 luglio. Anche oggi, la quantità di tonnellate conferite nelle discariche di Benevento, Caserta e Avellino sarà di 900 tonnellate.

IL MATTINO DI NAPOLI