Un consigliere in doppia ancia

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Michele Franza,  primo oboe della formazione del conservatorio di Salerno è consigliere del comune di San Marzano

 

Di Olga Chieffi

E’ sempre interessante e divertente frequentare il backstage di uno spettacolo, intrufolarsi nel retropalco dove effettivamente viene creato l’evento. La serata inaugurale della XIV edizione dei “Concerti d’Estate a Villa Guariglia”, promossi da Tonia Willburger, è stata affidata dal M° Francesco Nicolosi, direttore artistico della sezione classica, al Conservatorio Statale di Musica “G.Martucci” di Salerno, guidato da Fulvio Maffia, che in occasione del centenario della nascita di Nino Rota, ha lasciato cimentare gli allievi, cantanti e strumentisti, in una vera e propria produzione “Lo scoiattolo in gamba”, su libretto di Eduardo De Filippo. Retro e sottopalco comandato da Luigi “Gigino” Avallone, a caccia delle entrate delle cicale vietresi soliste, nel divertssment rotiano,  con temibile yorkshire al seguito, frequentatore anch’esso delle aule della nostra massima istituzione musicale e mascotte della produzione, non ha inteso far mancare il suo cenno di assenso al termine della prima, dando l’attacco agli applausi, mentre l’impianto fonico, il service, è stato regolato perfettamente dagli stessi allievi del Martucci, iscritti alle classi di elettronica e di formazione per tecnici del suono, Carmine Giordano, Maurizio Maiorino, Vincenzo Tagliaferro e Giovanni Vuolo. La voce recitante che ha illustrato con le stesse parole di Eduardo, la trama e lo spirito della favola al pubblico è stata quella di Fabiana Cozzolino, regina del Re Pappone, nella scena finale. Tempo d’esami e di riunioni consiliari: mentre il flautista Pasquale Occhinegro, tra una prova e l’altra ripassa la Medea di Euripide, declamando versi in quella lingua che appartiene proprio alle sirene, alle quali quest’anno è dedicata la rassegna, ritrovandosi tra le mani il flauto, simbolo della passione dei nostri remoti sentieri, l’oboe, Michele Franza, giovanissimo consigliere del comune di San Marzano sul Sarno, nonché erede della grande tradizione dei legni del nostro conservatorio, cerca di purificare la politica attuale, specchiandola nel suono cristallino ed evocativo del suo antico strumento, trasmessogli da Antonio Toriello. A serrar la fila dei legni c’è il M° Carlo Torlontano, che abbiamo scoperto non solo un virtuoso del corno francese, con il quale ha girato il mondo, ma maestro e divulgatore dell’ Alphorn, il corno della Alpi, con il suo suono fascinoso, proveniente da quei meravigliosi luoghi, boschi e alpeggi, abitati dagli scoiattoli “in gamba”.

by olga.chieffi@virgilio.it