Ravello Renato Brunetta anticipa il matrimonio per evitare le proteste?

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 RAVELLO – Giocare d’anticipo o andare incontro agli sberleffi a testa alta? Sembra essere questo il dilemma che affligge in queste ore il ministro Brunetta e la sua Titti, l’interior design Tommasa Giovannoni. La coppia è pronta a convolare a nozze. Sì, ma quando? Alle 19,30 di domenica come inizialmente previsto oppure 24 ore prima per evitare guai? Già perché nella splendida cornice del borgo amalfitano di Ravello, non solo è previsto l’arrivo di duecento invitati ma anche quello di duecento «autoinvitati» precari che vogliono «rompere le scatole» a colui che li ha definiti pubblicamente «fannulloni» e «l’Italia peggiore». Ma da Ravello fanno sapere che non ci sarà nessun anticipo. «Tutto secondo programma», afferma Secondo Amalfitano ex sindaco del Comune che dovrebbe officiare la cerimonia.

 

 

LA PROTESTA – Tra i duecento da una parte e i duecento dall’altra si schiereranno in mezzo, a far da cuscinetto, altri duecento tra carabinieri, poliziotti, agenti in borghese e security (con due elicotteri dall’alto a controllare il tutto) per evitare che i due gruppi entrino in contatto. In realtà i manifestanti, che si sono dati da giorni appuntamento su Facebook, vogliono solo “disturbare” il più bel giorno del ministro. Come? Lanciando sacchetti della spazzatura (vuoti si spera…) al posto di riso, intonando cori di sfottò al posto dell’Ave Maria e suonando tammorre e vuvuzela. Insomma una controfesta goliardica. Se poi alle 19,30 a Villa Rufolo dovesse arrivare a sorpresa anche il presidente del Consiglio, con mezzo governo, allora a quel punto la “festa” sarebbe al completo. Infatti il gruppo fondato sul social network propone: «Diventiamo il loro incubo, assediamo con i nostri cori e la nostra voce le loro feste» e ipotizza lanci di pomodori. Una rivolta che compare anche su Twitter dove si legge: «Assedio al matrimonio di Brunetta, un simpatico modo per passare il sabato». Gli indignati della costiera amalfitana scrivono: «Non siamo stati invitati alla festa eppure “l’Italia peggiore” ha voglia di incontrare la “peggiore Italia”: un’accozzaglia di ministracci, faccendieri, portaborse, forse anche lo stesso presidente del Consiglio, accompagnerà il ministro Brunetta all’altare».

 

CON I PULMANN – «Da tutto il Sud si stanno organizzando pullman di cittadini per andare in piazza Vescovado, al matrimonio del Ministro Brunetta: un’occasione del genere non può essere persa per manifestare pacificamente contro colui che ha definito un anno fa la Campania e la Calabria «il cancro d’Italia». L’annuncio del commissario regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e il presidente dell’ associazione meridionalista «Assud», Andrea Guccione. «Per questo – continuano i due esponenti – sono stati preparati striscioni e manifesti da esporre durante il corteo nunziale con tutte le frasi anti meridionali che Brunetta ha detto in questi anni contro il sud in particolare contro i campani ed i calabresi». «Appare davvero incredibile – dicono Borrelli e Guccione – che il ministro si sposi a Ravello, una città che appartiene ad un territorio e a un popolo che lui disprezza così fortemente. Per non parlare del modo davvero discutibile con cui lo stesso ministro ha acquistato la sua Villa nel comune ottenendo a tempo record i permessi di restauro del rudere che è stato ampliato dall’ ex sindaco del Pd, Secondo Amalfitano, successivamente passato al centrodestra dopo essere divenuto consulente dello stesso Ministro». A volantinare contro Brunetta anche gli agenti del Coisp, il sindacato di polizia, che lamenta tagli incomprensibili e che hanno «la pazienza di sopportarlo – afferma il leader campano Giuseppe Raimondi – come rappresentante di un governo vessatorio».

 

TESTIMONI – Dopo il brutto incidente con Tremonti nel «fuorionda» in cui il ministro dell’Economia, durante un intervento pubblico del ministro della Funzione pubblica, lo definiva «proprio un cretino», nessuno poteva immaginare che tra i testimoni, oltre a Cicchitto, vi fosse anche il ministro Sacconi. In quella famigerata conferenza stampa, a Tremonti che lo interpellava dopo aver dato anche dello «scemo» a Brunetta, il ministro del Welfare aveva replicato: «Non lo seguo neppure». «Per parte mia – è stata la spiegazione di Sacconi – in quel momento non stavo seguendo la conferenza perché immerso nella lettura, come si vede e si sente chiaramente dal video. Punto». Gli invitati di governo saranno molti. Incerta la presenza del premier Silvio Berlusconi che sta trascorrendo il fine settimana in Sardegna.

 

MENU – Il menu è top secret ma tra le specialità dello chef Mimmo Di Raffale del comune di (attenzione a leggere bene) di Tramonti, comune montano della costiera amalfitana c’è la zuppa di polipo con raviolini di vongole e il risotto con colatura di alici, pomodori appassiti e Calamari. Il dolce sarà preparato da un maestro pasticcere della costiera Salvatore De Riso. A rivelarlo è stato lo stesso Brunetta in una recente intervista a Gente: «Titti ed io – diceva il ministro – abbiamo le idee chiare. Il nostro sarà un pranzo di nozze molto semplice: un buffet dove si prende, si assaggia e ci si siede dove si vuole».

 

LA LUNA DI MIELE – Per ora la Luna di miele è rimandata a causa dei fittissimi impegni del ministro. La meta? Ancora top secret. La festa non si esaurirà comunque a Ravello. Ministro e consorte festeggeranno a Roma, tra una settimana con gli amici. Gli sposini hanno deciso di salutare tutti, 200-300 ospiti in una mega festa, sabato 16 alle 21 all’Open Colonna, l’elegante e moderno spazio dello chef Antonello Colonna, all’ultimo piano del palazzo delle Esposizioni di via Nazionale. L’invito è allargato anche allo staff del ministro.

 

IL FINALE – Dopo la cerimonia, precari permettendo, gli invitati si sposteranno all’Hotel Caruso Belvedere, una terrazza a picco sul mare della Costiera, dove la cena sarà accompagnata da un po’ di musica. «Il tutto – assicura Secondo Amalfitano – avverrà in un’atmosfera sobria e riservata com’è nello stile di Ravello e dello stesso ministro. Io e Brunetta ci conosciamo da molto tempo. Ero sindaco quando lui scelse di prendere casa a Ravello e, tra l’altro, sono anche un suo collaboratore. La scelta che ha fatto – aggiunge il presidente – simboleggia quello che è il vero Brunetta, un uomo che da spazio e peso ai sentimenti puri e genuini».

Corriere della Sera